Il saluto di Kermode: "In 6 anni all'Atp massimo 4 giorni di fila di ferie"


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Il saluto di Kermode: "In 6 anni all'Atp massimo 4 giorni di fila di ferie"

L'oramai imminente ex presidente dell'Atp Chris Kermode ha parlato definendo un miracolo la possibilità di essere a capo dell'Atp per così tanto tempo. Il 55enne britannico è pronto per trascorrere una meritata vacanza a Gennaio, mese che vedrà scadere il suo mandato e che vedrà l'italiano Andrea Gaudenzi sostituirlo come nuovo presidente dell'Atp.

L'effettivo addio di Kermode alla federazione è arrivato a Marzo quando non ha ottenuto il sostegno della maggioranza dei rappresentanti dei giocatori. Una situazione quasi sorprendente visto che Kermode ha attuato aumenti considerevoli ai Montepremi dei tornei.

Presente alle Finals Atp Kermode ha detto che il suo più grande risultato è stato quello di ottenere un secondo mandato di 3 anni: "Sono arrivato in un momento in cui c'era una trattativa molto complicata per il denaro tra giocatori e organizzatori.

Io ho votato il più grande singolo aumento per i giocatori nella storia del Tour. Ovviamente per questa scelta non ero gradito a tutti e penso quindi che già ricevere un secondo mandato sia stato un miracolo"

Nonostante sia, da sempre, considerato un gran innovatore, Kermode ritiene che l'attuale consiglio di amministrazione dell'Atp dovrebbe restare invariato e che un sindacato di giocatori (sul modello americano) non sia una buona idea: "Nel sistema nordamericano ci sono sindacati di giocatori che combattono con gli organizzatori e ogni 5 anni c'è una contrattazione collettiva, cosa sicuramente molto tossica e che provoca diversi scioperi"

Riguardo la Coppa Atp di Gennaio Kermode ha affermato che sarà un evento grandioso cosi come sono state grandiose le Next Gen Finals, altra sua idea andata avanti nonostante lo scetticismo iniziale: "Penso che tra 5 anno guarderemo la Coppa Atp e penseremo che è davvero speciale", ha detto Kermode che a fine anno, terminato il contratto con l'Atp, si prenderà un mese di vacanza per decidere cosa fare del suo futuro - potrebbe rimanere nello sport - ma soprattutto per tirare un attimo il fiato: dall'1 gennaio 2014 non ha avuto più di 4 giorni consecutivi di ferie.