Tsitsipas: “Affrontare Federer, Nadal e Djokovic alle Finals? Un sogno”


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Tsitsipas: “Affrontare Federer, Nadal e Djokovic alle Finals? Un sogno”

Il tennista di Atene Stefanos Tsitsipas, classe 1998 ed attuale numero 6 ATP, sconfiggendo qualche settimana fa l’allora numero uno del mondo Novak Djokovic nei quarti di finale del torneo di Shanghai si è anche automaticamente qualificato per la sua prima edizione delle Finals di Londra: nessun greco c’era mai riuscito.

Tsitsipas, ignaro di cosa la propria vittoria avesse anche comportato, ha scoperto della qualificazione a Londra solo pochi minuti dopo intervistato da un giornalista: “Oh, è grandioso!”, esclamò ridendo.

“Voglio dire, era una cosa che stavo cercando di raggiungere e che era sulla mia ‘lista dei desideri’ sin dall 'inizio dell' anno”. Tsitsipas, vincitore nel novembre 2018 delle Next Gen Finals di Milano, solamente un mese più tardi raggiunse anche la sua prima semifinale Slam a Melbourne, dove sconfisse tra la'ltro negli ottavi di finale lo svizzero Roger Federer.

Quattro settimane dopo, ecco un altro obiettivo raggiunto: l’ingresso nella top 10 mondiale, primo greco a salire così in alto in classifica. Quest’anno ha vinto i tornei di Marsiglia ed Estoril, oltre ad aver raggiunto le finali raggiunte di Dubai, Madrid (dove ha anche sconfitto Rafael Nadal) e Pechino.

A Shanghai, uscito di scena in semifinale per mano di Daniil Medvedev, ha battuto anche come già ricordato il serbo Novak Djokovic: “Ho sempre sognato di sconfiggere giocatori del genere, considero ogni mio match come un’opportunità per dare il meglio di me stesso.

E’ una bella spinta. Sinceramente, mi sembra che siano loro a sentirsi più minacciati di quanto mi ci senta io e credo che questo mi renda un po’ più rilassato in campo”. Tsitsipas, che nella sua giovane carriera ha dunque già sconfitto giocatori del calibro di Federer, Nadal e Djokovic, è decisamente uno dei principali candidati a tentare di scalfire e frantumare il dominio nel tennis dei Big 3, che va avanti ormai da circa quindici anni: “Ad un certo punto vedremo un cambiamento.

Intendo dire, non potranno essere sempre Rafa, Roger o Novak a vincere tutto”, ha commentato. “So bene che, se voglio che anche il mio nome sia in futuro associato al loro, dovrò soffrire e combattere moltissimo. Onestamente sono molto emozionato. Mi entusiasma l’idea di provare a raggiungerli”.