Matteo Berrettini: "Dopo New York è cambiato tutto. Voglio solo migliorare"


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Matteo Berrettini: "Dopo New York è cambiato tutto. Voglio solo migliorare"

Matteo Berrettini è stato uno degli otto giocatori protagonisti nel Media Day delle ATP Finals di Londra. Il tennista romano, parlando con la stampa venerdì nella conferenza del gruppo Bjorn Borg con Roger Federer, Novak Djokovic e Dominic Thiem, ha parlato dell'emozione di giocare il torneo dei maestri per la prima volta.

"Non mi aspettavo di essere qui a inizio anno o anche solo qualche mese fa. Dopo gli US Open è cambiato tutto. Provo sempre a migliorare sia come giocatore che come persona. Non pensavo di poter raggiungere le Finals già così presto nella mia carriera"

Sul fatto di non essere stato uno dei tennisti migliori a livello giovanile, ha aggiunto: "C'erano giocatori più forti ma non mi è mai interessato. Volevo pensare a me stesso, al mio cammino, al mio team, a credere nel mio allenatore ogni giorno fin dal primo giorno.

Ho guadagnato il mio primo punto Atp a 19 anni. A 18-19 questi giocatori (Djokovic, Federer, Nadal) erano già tennisti di elite. Sono arrivato un po' in ritardo ma non ho mai sentito la pressione. Il tennis è uno sport difficile, ogni settimana è diversa, ogni anno si ricomincia da capo"