Koellerer: "Safin perse la finale di Melbourne 2002 perché era ubriaco"


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Koellerer: "Safin perse la finale di Melbourne 2002 perché era ubriaco"

Un soprannome come Crazy Dani non si guadagna per caso. Daniel Koellerer ne sa qualcosa: sempre sopra le righe, in campo e fuori, l’austriaco è stato sospeso a vita dall’ATP nel maggio 2011, con l’accusa di combine.

Ex numero 55 del mondo, Koellerer non è solito rilasciare interviste, ma recentemente si è lasciato andare ad altre clamorose rivelazioni. “Naturalmente ho bevuto alcolici nella mia carriera, ma ho iniziato tardi, a 24 anni, e l'ho fatto perché avevo visto Marat Safin bere prima della finale degli Australian Open 2002” ha dichiarato l’austriaco.

Ha perso quella finale perché era ubriaco. Fu incredibile. La notte prima aveva fatto baldoria come se fosse stato il suo compleanno. Safin era così talentuoso che poteva permettersi una cosa simile. Anche io ho giocato ubriaco una volta, in Bundesliga, ma nessuno lo sapeva”.

A Koellerer è stato chiesto quale sia stato l’anno più importante per lui. “Il 2009 è stato l'anno migliore della mia carriera, ma anche il più triste, perché ho perso mia madre” ha risposto l’austriaco; mentre l’anno seguente tutto andò in pezzi.

“Nel 2010 ho avuto un'operazione seria al polso, quindi sono rimasto fuori per due mesi” ha infatti ricordato Koellerer. “Quando ho ricominciato ad allenarmi, mi resi conto che il mio polso aveva ancora problemi ma mi dissero che non potevano operarmi di nuovo perché sarei rimasto fuori per troppo tempo.

È allora che sono cominciati i problemi con l'ATP e il TIU. Il tutto stava diventando sempre più pesante, al Roland Garros dovetti addirittura andare da uno psicologo, perché non ce la facevo più.

Non volevo nemmeno giocare, perché sentivo troppa pressione. Ho perso la passione”. Sulla sua radiazione, Koellerer continua a professare la propria innocenza. “Anche quando mi resteranno solo tre minuti di vita, dirò le stesse cose.

L'ATP mi ha espulso e lo ha usato perché questo era l'unico modo per sbarazzarsi di me. Fino ad oggi non hanno ancora tirato fuori una prova. Con il ragazzo con il quale mi accusano di aver combinato il risultato ho solo parlato al telefono, lui mi offrì 130.000 euro per perdere al primo turno del Roland Garros.

L'ho detto all'ATP, come ho detto loro anche che mi offrirono 65.000 euro per perdere al primo turno di Kitzbuhel. Gliel'ho detto. Ci sono stati tennisti che hanno fatto il mio nome senza prove. Un ragazzo che peraltro diceva di non avermi mai incontrato, dichiarò che lo avevo chiamato per truccare una partita.

Se non l'ho mai incontrato, come può sapere che fossi io? A Wayne Odesnik l'ITF promise che, se mi avesse messo nei guai, avrebbero ridotto la sua condanna per doping in 12 mesi. L'ha rivelato lui stesso.

Senza prove, mi hanno sospeso per tutta la vita”. “Sono come un assassino che è stato messo in prigione” ha concluso Koellerer. “Sa di essere innocente e desidera che un giorno gli diranno di aver trovato il vero assassino, e che lui può andarsene.

Il tennis è stata tutta la mia vita ed è ancora nel mio cuore”.

Photo Credit: Getty Images