Jannik Sinner: "Si parla troppo di me, ho vinto solo due Challenger"


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Jannik Sinner: "Si parla troppo di me, ho vinto solo due Challenger"

Le prime due teste di serie alle Next Gen ATP Finals si chiamano Alex de Minaur e Frances Tiafoe, ma non c’è dubbio che l’attesa dell’Allianz Cloud sia tutta per il nostro Jannik Sinner. Il giovane altoatesino si è reso protagonista di una stagione semplicemente magnifica, se si considera che aveva iniziato il 2019 ben oltre la 500ma posizione ATP.

Nel corso di un’intervista al Corriere della Sera alla vigilia del torneo milanese, il pupillo di Riccardo Piatti ha confidato le sue sensazioni: “È un’esperienza. Per ora conta quella. Tre partite di livello, sperando nella semifinale.

Debutto al Palalido con Tiafoe, sto giocando bene, mi sento pieno di fiducia”. Nonostante l’enorme attenzione mediatica, Sinner preferisce mantenere i piedi per terra: “Non leggo gli articoli su di me. Si parla tanto, anche troppo per quello che ho fatto: ho vinto solo due Challenger… Non vuole dire niente.

Di notte dormo benissimo. A volte dormo anche di giorno. Io vivo una vita normale. Tennis e tempo libero: un gelato, una pizza con gli amici, la Playstation. Mi piace il Manchester City ma gioco meglio con il Psg. Però con De Bruyne mi vengono dei gran gol da fuori area.

Insomma, sento che non mi sto perdendo niente”. Quest’anno Jannik ha vissuto alcuni momenti straordinari: “Tre. Con Wawrinka all’Us Open, quando ho perso ma ho capito di avere un posto nel mondo; con Monfils, che ho battuto ad Anversa; con Alcarez ad Alicante: stavo 3-0 sopra al terzo, ho perso 6-3.

Non ero felice ma mi ha dato una bella sveglia”. I tre mostri sacri (Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic) stuzzicano l’immaginario dell’azzurro: “Mi piacerebbe affrontare Federer e Djokovic sul veloce, Nadal sulla terra perché se vinco vuol dire che sono bravino”.

Infine, un consiglio ricevuto da Maria Sharapova: “All’Elba, a Maria Sharapova che si allenava con Riccardo, ho chiesto se lei alla mia età aspettava l’errore o andava a prendersi il punto. Vincevo io! mi ha risposto”.