Mikael Ymer: "Non gioco soltanto per me stesso"


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Mikael Ymer: "Non gioco soltanto per me stesso"

In attesa di essere uno dei protagonisti della terza edizione delle Next Gen ATP Finals di Milano, Mikael Ymer ha rilasciato un’intervista al sito web dell’ATP, nella quale ha parlato del suo clamoroso balzo di 180 posizioni nel ranking quest’anno.

“È un aspetto del circuito. Prima o poi, se lavori duramente, a un certo punto devi iniziare a vincere le partite” ha spiegato il giovane svedese di origini etiope. “Una volta che un giocatore ci riesce, molti altri possono trarne ispirazione.

Adesso è il momento di restare centrato e di capire cosa posso fare per rimanere a questo livello” ha aggiunto l’attuale numero 73 del mondo. Tra gli highlights del suo anno, Mikael ha citato il secondo turno del Roland Garros, perso contro Zverev dopo un gran match.

“Una delle lezioni che mi sono portato a casa da quella partita è che devo lavorare molto di più sul mio tennis, sul mio gioco” ha detto lo svedese. “Affrontare una top10 come Sascha mi ha fatto vedere che ci sono giocatori che si trovano su un altro livello.

Mi ha ispirato, mi ha aiutato a capire tutto ciò che potevo ancora migliorare dal mio gioco. Subito dopo sono tornato a casa, ho preso una racchetta e ho subito iniziato ad allenarmi”. Ymer ha chiuso con un bel pensiero sulla sua famiglia.

“Ogni volta che le cose si fanno difficili, penso sempre a tutto quello che le persone che mi sono vicine hanno sacrificato per me” ha detto il 21enne di Skövde. “La mia famiglia ha praticamente dato la vita affinchè io e mio fratello potessimo dedicarci al tennis, per questo non gioco soltanto per me stesso”.

A Milano, Mikael affronterà all’esordio Ugo Humbert; nel girone dovrà poi vedersela con Frances Tiafoe e Jannik Sinner.

Photo Credit: Bildbyrån