Zverev: "E' stato un 2019 duro ma sono in ripresa. Voglio vincere uno Slam"


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Zverev: "E' stato un 2019 duro ma sono in ripresa. Voglio vincere uno Slam"

La storia del tennis vedrà nei prossimi anni leggende come Roger Federer, Rafa Nadal e Novak Djokovic "appendere le racchette al chiodo" e questi, che si sono distribuiti più o meno equamente tutti gli Slam negli ultimi anni, verranno sostituiti da una nuova generazione di tennisti di talento.

Tra questi vi è sicuramente il giovane tedesco Alexander Zverev, che, a soli 22 anni è diventato numero 3 al mondo (ora è sesto) e ha già vinto tornei Masters Series come Roma e Montreal oltre alle Atp Finals dello scorso anno.

Il tennista tedesco ha parlato ai microfoni del quotidiano El Tiempo, raccontando cosi il suo 2019: "Non era l'inizio che mi aspettavo, ho avuto problemi personali e penso che questo ha influenzato il mio modo di giocare a tennis.

Mio padre non era in viaggio con me per problemi di salute ed ho chiuso la relazione con l'ormai mia ex partner. Pian piano però mi sono ritrovato ed il tennis mi ha aiutato a superare i momenti più bui"

Hai visto una nuova versione di te stesso? "Ero impotente per tutto quello che mi stava succedendo. In allenamento andava meglio, ma durante match ufficiali poi la gara non andava come volevo. Ho superato questo momento ed ho raggiunto la finale a Shanghai.

Sono nel miglior periodo della mia stagione, ho battuto avversari di livello e voglio dimostrare nuovamente che posso competere con chiunque. Le cose ora vanno per il verso giusto, ma ovviamente devo ancora lavorare per tornare al mio livello migliore.

Battere i "Big Three" e vincere uno Slam? "In passato ho ottenuto la 3 posizione del ranking ed ho sconfitto Djokovic e Federer diverse volte. So cosa serve per battere Federer, Djokovic e Nadal, ma devo farmi trovare pronto sia fisicamente che mentalmente in modo da riuscire a batterli anche consecutivamente e nel corso di uno Slam.

Per migliorare noi giovani dobbiamo competere e riuscire a battere questi giocatori. Sulle nuove generazioni: "Sicuramente ci sono differenze nel modo in cui ci comportiamo dentro e fuori al campo rispetto ai veterani.

Spero che i fan seguano il tennis e noi giocatori cosi come hanno fatto con Federer e Nadal. Il rapporto con Federer? Negli ultimi anni ho sviluppato fortunatamente un buon rapporto con lui, mi è piaciuto essere suo compagno alla Laver Cup e seguire i suoi consigli.

Spero che questa amicizia possa continuare nel tempo e lui possa aiutarmi a migliorare il mio gioco. Come è nata questa amicizia? L'ho incontrato ad Amburgo, ero molto giovane e gli ho chiesto un autografo. Era il mio idolo e per me era incredibile incontrarlo nella stanza dei giocatori. Incontrare il tuo idolo in questo modo era un'esperienza inimmaginabile"