Wta Finals, Belinda Bencic e i ritiri in serie: “Campo terribile”


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Wta Finals, Belinda Bencic e i ritiri in serie: “Campo terribile”

Nelle semifinali di sabato delle WTA Finals di Shenzhen, città nel sud-ovest della Cina che per la prima volta ospita quest’anno il Masters finale femminile, si sono affrontate dapprima la testa di serie numero 7 Belinda Bencic contro la detentrice del titolo Elina Svitolina e poi, a seguito di questa sfida, la numero uno del mondo Ashleigh Barty contro la numero due Karolina Pliskova.

Dopo aver vinto il primo set per 7-5, la Bencic ha perso il secondo per 6-3 e sul punteggio di 4-1 in favore della Svitolina ha deciso di ritirarsi, diventando così la quarta giocatrice nella corrente edizione dell'evento ad abbandonare in questo modo il torneo.

“Avevo i crampi”, ha spiegato poi la tennista elvetica. “Ho cominciato ad averli all’inizio del secondo set, al tendine del ginocchio. Ho chiamato il fisioterapista. Ho iniziato ad avere crampi al piede e poi di nuovo al tendine.

In realtà non volevo ritirarmi. Volevo finire il match, ma era impossibile. Sono davvero delusa da come il mio corpo abbia reagito. Credo che questi campi non siano l’ideale. Ci sono stati quattro ritiri questa settimana”.

Prima di lei, infatti, avevano già lasciato la competizione per problemi fisici o di salute Naomi Osaka, Kiki Bertens e Bianca Andreescu. La Bencic ha proseguito: “Non credo avrei potuto fare di meglio. Penso sia stata una stagione davvero molto lunga.

Sono veramente esausta. Credo che questi campi siano terribili per i movimenti e per i muscoli dei giocatori, è come giocare sulla sabbia. Ti pianti subito, ti va direttamente nei muscoli. Secondo me te ne puoi accorgere sin dal primo allenamento”.

Anche la romena Simona Halep, che quest’anno non ha superato la fase a gironi, ha concordato con la Bencic: “Siamo tutte stanche dopo una lunga stagione. Su questa superficie poi dobbiamo fare uno sforzo extra su tutti i punti e sui colpi.

Ma va bene così. Non me ne voglio lamentare”. Steve Simon, CEO della WTA, ha garantito di fare in modo che l’anno prossimo il campo sia reso più rapido: “In base al feedback e ai riscontri ricevuti quest’anno, mi aspetto di avere un campo più veloce nel 2020”.