WTA Finals, Bianca Andreescu scalda i motori: “Posso battere chiunque”



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WTA Finals, Bianca Andreescu scalda i motori: “Posso battere chiunque”

La diciannovenne canadese Bianca Andreescu, vincitrice quest’anno dei tornei di Newport Beach, Indian Wells, Toronto e degli Us Open di New York, grazie ai suoi incredibili risultati e successi è salita fino al quarto posto della classifica mondiale (a inizio anno era fuori dalle prime 100) e si è anche aggiudicata per la prima volta un posto per le WTA Finals di Shenzhen.

“Sto iniziando a capire di essere in grado di realizzare i miei sogni e di giocare e di poter anche battere tutte le migliori giocatrici”, ha affermato la canadese. “Spero quindi di riuscire a prolungare questo mio incredibile stato di forma per un po’”.

Nella sua vittoria a Toronto di quest’estate, Bianca Andreescu ha prevalso su una Serena Williams in lacrime che si è dovuta ritirare per un dolore alla schiena sull’1-3 nel primo set, dopo pochi minuti di gioco.

Istintivamente, la canadese si è affrettata ad abbracciare e consolare la rivale affranta e questa immagine ha fatto velocemente il giro del mondo, trasmessa da tutti i social media. La Andreescu ha confessato che non si sarebbe mai aspettata tanta attenzione da parte dei media: “Ho pensato che fosse una cosa normale da fare.

Mi dispiaceva per lei, per questo il mio primo istinto è stato quello di darle il più grande abbraccio possibile”. La canadese ha poi parlato della finale vinta agli Us Open ancora una volta contro Serena Williams, terminata col punteggio di 6-3 7-5: “Sapevo come mi sarei sentita prima della partita, quindi credo di aver gestito molto meglio le mie emozioni a New York.

Mi sono semplicemente attenuta al mio piano di gioco”. La diciannovenne ha concluso parlando della sua immagine come giocatrice professionista di tennis, a cui molte giovani guardano con ispirazione: “Cerco solo di dare il meglio di me stessa dentro e fuori dal campo perché ricordo che da bambina io guardavo a molte persone. Quindi cerco di essere quella persona per le giovani ragazze e per i ragazzi”.