Tsitsipas: “La sconfitta a New York fondamentale, mi ha cambiato la vita”


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Tsitsipas: “La sconfitta a New York fondamentale, mi ha cambiato la vita”

Non è molto comune che un giocatore di tennis professionista affermi con sicurezza che un’uscita al primo turno di un torneo del Grand Slam sia la ‘cosa migliore mai accaduta’ nella propria carriera.

Eppure, questo è proprio quanto dichiarato da Stefanos Tsitsipas, classe 1998 e numero 7 del mondo: “Probabilmente è stata la cosa più importante che mi sia mai capitata”, ha commentato. La partita a cui ha fatto riferimento con queste parole è la sua sconfitta al primo turno negli ultimi Us Open, dove è stato battuto in quattro set dal russo Andrej Rublev: “Sono rimasto a New York per sei o sette giorni dopo il match e questo mi ha dato tempo per scoprire nuove cose.

E’ stato importante per me divertirmi e capire ciò di cui avevo bisogno nella vita. E’ stata una mia decisione vivere la vita nel modo in cui desideravo, non degli altri. C’è stato un periodo la scorsa estate in cui dubitavo di me stesso, in cui ho pensato di non essere una persona interessante.

Volevo essere qualcun altro, ma adesso ho capito che è bellissimo essere me stesso”. Da quella sconfitta di Flushing Meadows, Tsitsipas ha raggiunto la finale a Pechino e la semifinale a Shanghai, torneo in cui ha anche sconfitto il serbo Novak Djokovic.

Questi incredibili risultati gli hanno aperto le porte delle ATP Finals di Londra, dove il giovane farà per la prima volta il suo debutto nel torneo. Tsitsipas ha commentato in questo modo i suoi recenti miglioramenti: “Mi esercito in modo più efficiente.

Mi concentro su alcune cose che potrebbero non funzionare sul lungo termine, ma sul breve termine sì. So dove dovrei spingere di più. Prima cercavo sempre qualcosa di più e non capivo sul serio quali fossero i miei punti di riferimento.

Questo mi faceva impazzire, anche durante le partite e finivo per dare di matto. Prendevo le cose troppo seriamente e pensavo che fosse questo il modo per vincere tornei, mi bastava spingere sempre di più. Ma lo stavo facendo troppo, mentre certe volte devo solo divertirmi.

Non posso vincere ogni singola settimana”. Tsitsipas ha detto anche di sentirsi più rilassato da quando ha affidato la gestione dei propri account social ad un manager: “Adesso non controllo Instagram per 30 o 40 minuti come facevo prima.

Era davvero stressante e mi portava all’esaurimento. Sento una differenza nel mio comportamento e nelle mie sensazioni. Mi relaziono meglio con le persone. Stare lontano dai social media e trascorrere più tempo nel modo giusto sono due delle migliori cose mai accadute nella mia vita”.

Tsitsipas sarà impegnato questa settimana nell’ATP 500 di Basilea, dove potrebbe scontrarsi in semifinale col detentore del titolo Roger Federer. Un torneo difficile per il greco, ma visto il suo attuale stato di forma è più che lecito sognare un suo trionfo nel torneo: “Sono molto felice e sto davvero molto bene in questo periodo.

Mi godo di più la vita in generale e questo si riflette sul mio gioco. Mi rende felice e mi fa venire voglia di vivere la vita in modo più positivo”.