Fernando Gonzalez: “Impossibile scegliere tra Roger Federer e Pete Sampras”


by   |  LETTURE 1092
Fernando Gonzalez: “Impossibile scegliere tra Roger Federer e Pete Sampras”

Il cileno Fernando Gonzalez, numero 5 del mondo nel 2007 e vincitore di 11 titoli ATP, ha rilasciato un’intervista per 3iguales dove ha parlato di attualità nel mondo del tennis e di chi sia il migliore tra lo statunitense Pete Sampras e lo svizzero Roger Federer: “E’ una domanda che molte persone mi fanno e a cui è molto difficile rispondere.

E’ come paragonare Pelé a Maradona o Maradona a Messi. Sono giocatori di epoche diverse. Chissà cosa sarebbe successo se Sampras con le racchette di oggi fosse arrivato al livello di Roger. A livello fisico, non possiamo paragonare Sampras a Federer, perché il tennis si è evoluto molto negli ultimi anni.

Mi sarebbe piaciuto vedere Sampras oggi e Federer negli anni ‘90”. Gonzalez si è quindi espresso sui cambiamenti occorsi negli ultimi anni nel mondo del tennis: “I campi dei tornei indoor sembrano essere ogni anno sempre più veloci e questo è di estremo aiuto per i grandi servitori.

Molti tornei vi si stanno opponendo per avere un gioco più vario rallentando i campi. Un esempio sono Basilea e Wimbledon”. Gonzalez ha poi commentato il dominio che appare intramontabile dei Big 3: “E’ incredibile che Nadal, Federer e Djokovic continuino ad essere ai vertici del tennis.

Col passare degli anni sembrano essere migliorati molto e gran parte di questo è reso possibile dalla straordinaria forma fisica che hanno. E’ impressionante vederli ancora al top dopo così tanti anni, ma prima o poi abbasseranno il livello.

C’è molto talento nei giocatori della Next Gen. Se dovessi fare un nome direi Felix Auger-Aliassime. Ma bisogna segnalare anche Tsitsipas, un grande combattente che ha dimostrato di potersela giocare con tutti i migliori giocatori e su tutte le superfici”.

Il cileno ha concluso parlando di alcuni grandi giocatori del passato, che sono anche stati i suoi rivali: “Mi piacevano molto Coria e Nalbandian. Li conosco da quando erano bambini e posso dire che avevano un livello eccezionale.

Mi ricordo che Coria era un combattente nato e che era capace di restituirti le palle per sette o otto ore di fila. Anche David era straordinario ed un giocatore molto carismatico sul circuito. Al di là del Sud America mi piaceva poi molto il servizio di Andy Roddick e l’intensità di Rafael Nadal”.