Khachanov: "Sembra proprio che il tennis russo stia risorgendo"


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Khachanov: "Sembra proprio che il tennis russo stia risorgendo"

Se il 2019 ha sancito l’esplosione e la definitiva consacrazione di Daniil Medvedev, lo stesso 2019 ha rappresentato fin qui una delusione per un altro tennista russo classe ’96, Karen Khachanov. Dopo aver deliziato le platee di Parigi Bercy sullo scorcio della scorsa stagione, Karen ha faticato a confermare quelle prestazioni negli ultimi 10 mesi; e anche il traguardo delle ATP Finals di Londra, che solo un anno fa si sarebbe detto tranquillamente alla sua portata, è diventato adesso quasi un’utopia.

In un’intervista concessa a GQ, Khachanov ha parlato della florida situazione che sta attraversando il tennis russo. “Quando ero bambino, il tennis russo stava vivendo il suo apogeo” ha dichiarato il classe ’96.

“C'erano giocatori del calibro di Marat Safin, Eugene Kafelnikov e Mikhail Youzhny. È innegabile che quei fasti si siano persi col passare degli anni e che ci sia stato un calo, ma ora sembra proprio che il nostro tennis stia risorgendo”.

Karen ha anche ricordato la storica vittoria ai danni del numero 1 del mondo Novak Djokovic, che gli ha regalato il trionfo a Bercy un anno fa. “È stato davvero speciale poter battere Nole nella finale di un Masters 1000” ha detto il russo.

“Avevo già giocato contro di lui a Wimbledon e avevo perso, ma a Parigi sono riuscito a cambiare le cose e a proclamarmi campione. Djokovic è uno dei migliori giocatori di tutti i tempi ed è incredibile essere riuscito a batterlo”.

Un ultimo pensiero sulle Olimpiadi di Tokyo 2020: "C'è ancora molto, ma ovviamente mi piacerebbe partecipare ai prossimi Giochi Olimpici ed essere così in grado di rappresentare il mio paese” ha commentato Khachanov.

Photo Credit: AP