Sébastien Grosjean: "Uno psicologo può aiutare Nick Kyrgios"


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Sébastien Grosjean: "Uno psicologo può aiutare Nick Kyrgios"

Sébastien Grosjean è stato il numero 4 del ranking ATP ed ha raggiunto le semifinali agli Australian Open, al Roland Garros e a Wimbledon. L’attuale capitano della squadra francese di Coppa Davis e direttore del torneo di Montpellier ha parlato di questa nuova fase della sua vita in un’intervista a Marca.

“Adoro rimanere in contatto con il mondo del tennis” , ha spiegato Grosjean. “Quando ho posto fine alla mia carriera da giocatore, mi sono dedicato alla mia attività di allenatore e poi sono nate altre importanti novità come l’Accademia Tennium.

Abbiamo diversi tornei e rappresentiamo giocatori come Feliciano Lopez e Tommy Robredo. Il lavoro da fare in vista della Coppa Davis è leggermente diverso visto il nuovo formato. Ho osservato i giocatori durante tutto l’anno, sono sempre in contatto con loro.

Non è stato facile accettare ed assorbire questo radicale cambiamento, ma sarà sempre un onore rappresentare la Francia. I giocatori mi hanno detto che vogliono giocare e che sono disponibili, e questo mi rende molto felice.

Vedo la Spagna favorita perché giocano in casa ed hanno grandi giocatori in squadra, penso a Rafael Nadal, Roberto Bautista Agut o Pablo Carreño Busta”. Grosjean è stato per un periodo di tempo l’allenatore di Nick Kyrgios ed ha parlato del provvedimento preso dall’ATP nei confronti del giovane talento australiano.

“Nick è un ragazzo eccezionale fuori dal campo. A volte non riesce a controllare le sue emozioni durante le partite. Alterna settimane incredibili, come a Washington, e periodo duri in cui non riesce ad essere concentrato.

Ha bisogno di essere supportato da persone che vogliono davvero aiutarlo. Se Nick riuscirà a gestire il suo talento, sarebbe una notizia fantastica per tutto il mondo del tennis. Ha accettato la sanzione dell’ATP, ma non è l’unico che si comporta così in Tour.

Spero che tutto vada bene perché il tennis ha bisogno di Kyrgios. Penso che uno psicologo possa aiutarlo, ma il suo problema è solo in campo. Se chiedi in giro, molti lo considerano una bravissima persona”.