Ana Ivanovic rivela: “Amo la mia famiglia, ma mi manca anche il Tour”



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Ana Ivanovic rivela: “Amo la mia famiglia, ma mi manca anche il Tour”

La tennista serba Ana Ivanovic, classe 1987, è stata numero uno del mondo WTA nel giugno 2008, quando sconfisse nella finale del Roland Garros la russa Dinara Safina. Lo stesso anno, pochi mesi prima, aveva perso la finale degli Australian Open da Maria Sharapova.

Da allora non ha più raggiunto una finale Slam. Si è ritirata nel dicembre 2016, dopo più di due anni senza vincere un titolo WTA. Nel luglio 2016 ha anche sposato il calciatore tedesco Bastian Schweinsteiger, da cui ha avuto due figli, l’ultimo solo un mese fa.

Oggi Ana è un’ambasciatrice della Adidas, il marchio che l’ha vestita per tutta la carriera. La serba ha parlato in una recente intervista del modo in cui si tiene in forma adesso che non è più una tennista professionista: “Da atleta, rimanere in salute sarà sempre una parte importante della mia vita, con o senza competizione attiva.

Amo fare yoga, perché mi tiene concentrata ed in equilibrio. Mi piace anche andare a correre lungo l’acqua a Chicago, a casa mia […] E’ importante condurre uno stile di vita attivo ed equilibrato. Da genitori, cerchiamo di dare l’esempio ai nostri figli andando a camminare spesso, mangiando verdure e proteine e bilanciandolo il tutto anche con patatine fritte e gelato!”.

Alla domanda su quanto sia importante per lei e suo marito che i propri figli pratichino uno sport, Ana ha detto: “Ci piacerebbe che i nostri figli si interessassero agli sport, ma non faremo ulteriore pressione su di loro affinché ne scelgano uno in particolare.

Vogliamo che seguano le proprie passioni, qualunque esse siano”. La Ivanovic ha quindi dato i suoi consigli a tutti coloro che si vogliono avvicinare al mondo dell’agonismo: “Rimani sempre coi piedi per terra ed apprezza coloro che ti circondano.

Nessuno arriva mai in cima da solo; c’è bisogno di supporto e di lavoro di squadra da parte degli altri”. La Ivanovic ha poi rivelato la sua iniziativa preferita del gruppo Adidas, di cui adesso è anche diventata ambasciatrice: “Adidas è coinvolta in alcune iniziative straordinarie, è stato un onore per me far parte della sua squadra.

Il mio progetto preferito è sicuramente il Parley and Ocean Squad. L’inquinamento dei nostri oceani è diventato un problema enorme e mi sento grata che Adidas mi abbia chiesto di unirmi a loro in questa importante iniziativa”.

La serba ha quindi concluso rivelando i pro ed i contro della sua vita ormai senza il tennis professionistico: “Amavo essere in campo e competere. Giocare in un grande stadio come l’Arthur Ashe e sentire tutto quel supporto e quell’amore dai fan è una sensazione incredibile.

Ci sono momenti in cui mi manca il Tour, ma sono anche grata di essere a casa a crescere i miei figli con mio marito. E’ anche bello non essere su un aereo una volta a settimana!”.