Pennetta: "Fede vede Fabio giocare, per imitarlo ha voluto una racchettina"


by   |  LETTURE 6457
Pennetta: "Fede vede Fabio giocare, per imitarlo ha voluto una racchettina"

Flavia Pennetta ha fatto la storia del tennis italiano vincendo gli US Open nel 2015 e raggiungendo la sesta posizione del ranking WTA. L'ex giocatrice brindisina è sposata con Fabio Fognini, con il quale ha un bellssimo bambino, ed oggi è nuovamente in dolce attesa.

In un'intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport, è stato chiesto alla Pennetta di raccontare le proprie sensazioni in vista del suo ritorno a New York da bi-mamma. "Bellissimo, naturalmente. In realtà ero stata qui anche lo scorso anno con Fede ma era ancora molto piccolo, non capiva bene" , ha dichiarato Pennetta.

"Adesso invece si è sbizzarrito. Era molto incuriosito quando ha visto la mia foto col trofeo. Poi qui vede palline, racchette, gente che gioca a tennis tutto il giorno, è felice. Vede il papà giocare e per imitarlo anche lui ha voluto la sua racchettina con le palline.

Qui a Flushing Meadows dovevo bloccarlo perché voleva entrare in tutti i campi a fare 'bum' , come definisce lui giocare… Ama fare tutto quello che fa il papà. Ora sono ripartiti insieme. L’importante è che i miei bambini facciano sport, perché è sano ed educativo.

Federico ora dice che vuole giocare a golf o andare a cavallo. A casa nostra è scoppiata la golfmania. Comunque fare sport è una cosa, fare l’atleta è un’altra" Sulla nostalgia del tennis.

"L’altro giorno ho fatto otto minuti ed ero morta. Mi alleno in palestra anche adesso che sono incinta ma devo purtroppo constatare che la forma non è quella di un tempo. Scherzi a parte, mi ricordo quando con il mio allenatore Urpi fantasticavamo su un futuro vincente.

E poi è successo" Pennetta ha infine espresso la propria opinione sul tennis femminile e sulla giovanissima Coco Gauff. "Quello che mi colpisce di più è il caos totale che regna nel femminile. E non lo dico con accezione positiva.

E’ vero, fa sempre emozionare quando una giovane emergente batte una top player o una campionessa Slam, ma non può essere la regola. Gauff? E’ una bimba che gioca molto bene, ma ricordiamoci che ha solo 15 anni.

Mi sembra che abbia troppa gente intorno, il box pieno, le magliette personalizzate. C’è attorno a lei un movimento mediatico che rischia di schiacciarla. Ora è incosciente, è una ragazzina, ma quando comincerà a perdere qualche partita e vedere che qualcuno storcerà il naso o si lamenterà, allora lì potrebbe andare in crisi.

Io non avevo certo tutta questa pressione, e ai miei tempi era diverso. Molti meno social, meno gente che sta sul divano con lo smartphone a massacrare gratuitamente chi lavora e fatica. Però abbiamo visto anche Zverev, Tsitsipas, prima o poi il momento dell’impatto arriva"