Duckhee Lee diventa il primo tennista non udente a vincere un match ATP


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Duckhee Lee diventa il primo tennista non udente a vincere un match ATP

La storia di Duckhee Lee è una storia che va raccontata, ricordata e presa ad esempio da tutti. Duckhee Lee è infatti diventato la scorso notte il primo atleta sordo a vincere una partita in un main draw ATP. Lo ha fatto a Wiston-Salem contro Henri Laaksonen, attraverso una prestazione maiuscola premiata con un netto 7-6( 4) , 6-1.

Dopo la partita, il giovane tennista sudcoreano ha continuato ad emozionare tutti parlando delle fasi più complicate del suo tortuoso percorso. A Lee è stata diagnostica la sordità all’età di due anni, ma lui non ha mai mollato: è andato oltre le difficoltà e si è spinto oltre i propri limiti.

“La gente mi prendeva in giro per la mia disabilità, mi dicevano che non avrei dovuto giocare, è stato davvero difficile” , ha spiegato il classe ‘98. “I miei amici e la mia famiglia mi hanno aiutato a superare le difficoltà.

Il mio messaggio per i non udenti è quello di non scoraggiarsi perché nella vita, se si vuole, si può fare qualsiasi cosa”. Chiaro e forte il messaggio di Lee, che ha esortato i non udenti a non abbattersi e a perseguire sempre i sogni.

Spesso si sottovalutano le difficoltà che possono derivare da questo tipo di problema: Lee non può sentire il rumore della palla, non può sentire le chiamate dei giudici durante il match o il punteggio chiamato dall’arbitro.

Proprio l’ex numero uno del mondo Andy Murray ha elogiato Lee per il suo immenso lavoro. “Se dovessi giocare con delle cuffie sulle orecchie, sarebbe molto complicato aumentare la velocità dei miei colpi.

Noi tennisti usiamo molto le nostre orecchie per raccogliere informazioni. È, ovviamente, un enorme svantaggio, quindi essere in grado di fare quello che lui sta facendo richiede un grande sforzo”.