Kevin Anderson: "Nel tennis si ha ancora paura a fare coming out"


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Kevin Anderson: "Nel tennis si ha ancora paura a fare coming out"

In un’intervista concessa al The Guardian, Kevin Anderson ha parlato del problema delle discriminazioni sessuali nel mondo del tennis. Il sudafricano non vede di buon occhio il fatto che nessun tennista uomo abbia mai dichiarato apertamente la propria omosessualità.

Ci sono ancora tanti, troppi pregiudizi su questo tema” ha dichiarato l’ex finalista di Wimbledon. “La socità storicamente non è mai stata molto bendisposta. I tempi stanno cambiando perchè la gente ne sta parlando sempre di più, il che è grandioso, ma c’è bisogno di qualcuno che rompa questa abitudine.

Non sarà facile, e ci vorrà tanto coraggio. Ma spero che, se saremo più bendisposti, questo renderà le cose un po’ più semplici”. “Basterebbe una persona che facesse coming out per aprire la strada anche ad altri” ha aggiunto il sudafricano.

“Negli sport di squadra americani, ci sono due o tre giocatori che hanno fatto coming out. Jason Collins, che è stato il primo nel basket, ha detto che una delle sue preoccupazioni maggiori era pensare a come l’avrebbero presa i suoi compagni.

Ma dopo averlo fatto e aver constatato che i suoi compagni lo supportavano, questo ha aiutato anche altri. Il tennis è uno sport individuale, e le dinamiche sono diverse. La mia speranza è che i giocatori possano creare insieme un ambiente in cui tutti si sentano a proprio agio”.

Anderson, che viene da un paese che ha sofferto la piaga dell’apartheid, sa quanto sia importante che la gente parli liberamente di un problema. “Non voglio buttarla troppo sulla politica” ha concluso infatti il sudafricano, “ma venire dal Sudafrica, dove l’apartheid ha creato tanta diseguaglianza, mi ha formato nel modo di guardare a certi problemi. È fondamentale che le persone facciano sentire la propria voce”.