Parla Wilander: “Djokovic - Nadal è la rivalità più affascinante di sempre”


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Parla Wilander: “Djokovic - Nadal è la rivalità più affascinante di sempre”

Intervista diretta quella di Mats Wilander, ex tennista svedese, oggi commentatore per Eurosport International, che tra i sette titoli dello slam conquistati ne vanta 3 proprio a Parigi. Non ha usato mezzi termini per rispondere alle domande dei giornalisti che gli hanno chiesto della rivalità più importante di questo momento storico del tennis: "credo che l’antagonismo che si è costruito nel tempo tra Nadal e Federer sia stato caratterizzato dall’evidente contrasto di stili, il tennis che esprimono in campo è assolutamente diverso e ciò si è visto nel corso della loro storia: la loro rivalità è sempre stata a senso unico, in un verso o nell’altro, all’inizio era Nadal che lo surclassava mentre negli ultimi due anni quando si sono incontrati Federer lo ha sempre preso a pallate.

Credo dunque che il confronto tra Nadal e Djokovic sia probabilmente più interessante e dia molti più spunti essendo più combattuto ed equilibrato su ogni superficie”. I “Big3” hanno vinto complessivamente 52 titoli dello slam superando di gran lunga le precedenti generazioni di campioni e le loro eterne rivalità, celebri quelle tra Sampras ed Agassi degli anni 90 o tra Borg e McEnroe di fine anni 70.

Roger Federer ha concentrato i suoi successi sull’erba con i suoi 8 titoli a Wimbledon ed in generale sui campi veloci, al contrario Nadal è riuscito a vincere 11 volte gli open di Francia mentre Djokovic probabilmente è stato il più duttile mostrando massima adattabilità su tutte le superfici.

“Nadal ha un vantaggio sulla terra rossa così come Novak l’ha sul veloce, tuttavia raramente prima di un loro match penso che vincerà facile uno piuttosto che l’altro”, ha continuato Wilander.

C’è un ulteriore dato significativo da evidenziare se analizziamo le semifinali di Parigi raggiunte dai primi 4 giocatori in classifica, un segnale forse a voler rimarcare che in questo preciso periodo storico la graduatoria dell’Atp sia quanto mai "onesta"

L’ex campione svedese si è poi pronunciato sulla nuova generazione che dovrà prendere il posto di questi mostri sacri citando Zverev, Khachanov, Shapovalov, Tsitsipas e Tiafoe: ”stanno crescendo dei bei talenti nel circuito e penso anche che sia bello che, ispirati dai “big3”, abbiano sviluppato diversi stili di gioco ed è fantastico ammirarne il contrasto, non so però quale effettivamente possa essere la più grande ed intensa rivalità del futuro”.