Massu: "Thiem lavora, pensa e gioca per diventare numero 1"


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Massu: "Thiem lavora, pensa e gioca per diventare numero 1"

Più di 12.000 chilometri di distanza separano Viña del Mar (Cile) da Wiener Neustadt (Austria), ovvero le città di origine di Nicolás Massú e Dominic Thiem. Tuttavia, il destino li ha uniti come allenatore e giocatore per lo stesso comune denominatore: il loro carattere vincente.

Quindici anni separano Massú (39) e Thiem (25), ma questo non impedisce al nuovo tecnico dell'austriaco di condividere insieme a lui molte ore di allenamento sul campo. D'altronde, se ci pensiamo bene, Massù è quasi coetaneo di Roger Federer, che è ancora numero tre del mondo ed ormai vicino a compiere 38 anni.

Nicolàs ha portato nel box di Thiem la conoscenza e l'esperienza maturata in campo contro alcuni giocatori che ancora oggi sono presenti all'interno del tour. Dopo tre mesi di lavoro insieme, l'ex numero 9 del Ranking ATP, e ora allenatore di Thiem, prova a dare una valutazione del momento che sta vivendo il suo allievo.

la coesistenza tra di loro e soprattutto quali sono, secondo lui, le possibilità effettive di raggiungere il titolo al Roland Garros. "Finora il lavoro fatto con Thiem è eccezionale (campione di Indian Wells e Barcellona).

I risultati sono stati davvero incredibili. Questo è un lavoro difficile, devi sapere come adattarti quando le cose stanno andando bene come ora, e anche prepararti perché è molto probabile che non sarà sempre così.

Molti dei giocatori che Thiem ha battuto sino ad ora erano degli avversari pericolsi, qualcuno anche come potenziale vincitore. Contro Gael Monfils [quarto turno] o Pablo Cuevas [terzo turno], ad esempio. La cosa che mi consente di dare dei giudizi così chiari è che ci sono molti giocatori che ho incontrato personalmente.

A Roma ha giocato con Verdasco, che ho incontrato diverse volte, o con Djokovic o Federer a Madrid. Ciò aiuta ad avere un'ottima intesa, a trasmettergli l'esperienza di ciò che ho vissuto in quel momento."