Panatta: "Sta venendo su una generazione di sedentari spesso sovrappeso"


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Panatta: "Sta venendo su una generazione di sedentari spesso sovrappeso"

Adriano Panatta da vent’anni è a capo di una manifestazione, “Un campione per amico”. Questo tour sportivo e sociale nasce con l’obiettivo di ricordare alle famiglie che lo sport ha un valore educativo inestimabile.

L’ex campione di tennis ha integrato nel suo progetto anche altri campioni dello sport italiano come il ginnasta Jury Chechi, il calciatore Ciccio Graziani e il pallavolista Andrea Lucchetta. “Sono stato io a coinvolgerli.

Ho pensato che servisse qualcosa di diverso per promuovere lo sport in modo spontaneo. Mettersi in piazza e entrare a contatto con i bambini, creature meravigliose. In tutte queste edizioni avrò giocato con circa 200 mila alunni di scuola materna, elementare e medie.

Una bella esperienza che mi ha arricchito e convinto ancora di più. Bisogna promuovere l’esercizio fisico e il gioco a tutti i livelli, perché stiamo crescendo una generazione di piccoli sedentari troppo spesso sovrappeso”, ha detto l’ex tennista in un’intervista al Corriere della Sera.

Inoltre Panatta pone l’attenzione sul fatto che oggi i ragazzi fanno poca attività fisica e quando si apprestano a iniziare uno sport sono molto scordinati per il poco tempo trascorso nei campetti con gli amici.

“Rispetto al passato l’attività motoria svolta a scuola è quasi assente dunque c’è bisogno di colmare i vuoti lasciati dall’istruzione e dalle famiglie. Credo che sia molto importante trasmettere a un bambino la sensazione di calciare un pallone, fare la capovolta o rimandare la pallina oltre la rete.

Purtroppo incontriamo tanti alunni privi di coordinazione anche nei movimenti più semplici. Non sanno fare la capovolta che noi imparavamo prestissimo ai giardinetti senza che qualcuno ce la insegnasse. Mancano della minima cognizione dell’attrezzo.

Lo sport non si fa al computer o con l’iPhone”. Anche un’alimentazione sbagliata influenza oggi l’infanzia di tanti ragazzi. “Manca anche l’educazione alla sana alimentazione. La merenda classica a base di pane e marmellata o pane e olio è scomparsa per lasciare il posto a cibi confezionati più grassi, riposti negli zainetti”.

Infine fa un appello ai genitori e lancia una proposta per cercare di promuovere l’attività fisica. “I più svogliati sono i bambini delle medie, man mano che l’età si abbassa crescono entusiasmo e impegno.

I più grandicelli si vergognano, perché si sentono impacciati e evitano di essere presi in giro. I genitori devono capire l’importanza di avviare i figli verso una vita di movimento. Sono convinto che le lezioni, almeno alle elementari, dovrebbero terminare all’una per consentire ai ragazzi di fare altre attività prima dei compiti”.