John Isner rivela come funzionano i guadagni del tennista



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John Isner rivela come funzionano i guadagni del tennista

In un articolo per Forbes Money, John Isner ha analizzato il lato economico del tennis, uno sport molto redditizio per chi è ai vertici. "La gente spesso viene da me e mi ricorda quanti soldi faccio ogni anno, che è divertente.

La prima fonte di guadagno è il montepremi. Nel 2018 ho guadagnato circa 4 milioni di dollari di montepremi. Ho vinto a Miami, fatto semifinale a Wimbledon nel mio anno migliore in carriera dove ho finito da numero dieci del mondo.

Chiaramente è stata una grande annata per il montepremi, anche perché all'inizio di ogni stagione non ricevi alcuna garanzia in questo senso. Nel tennis non esiste uno stipendio, e se sei numero 50 o 100 del mondo la differenza rispetto a un top 10 è tanto.

La seconda fonte sono le sponsorizzazioni. Fila, di cui indosso vestiti e scarpe, Ebix e Tamxo. Gioco da sempre con le racchette Prince. Sono una parte importante per me, mi pagano con l'idea che io possa raggiungere le fasi finali dei tornei e giocare negli orari di punta sul campo centrale.

C'è chiaramente un rischio perché se perdo al primo turno di uno Slam, il logo perde milioni di visualizzazioni, ma quando ho giocato la partita più lunga nella storia del tennis a Wimbledon, l'esposizione è enorme ed è qualcosa che rimane per sempre nella storia.

Nei contratti ci sono bonus e decurtazioni. Se esco dai primi 20 guadagno di meno, ma se raggiungo le fasi finali di uno Slam prendo di più. E poi ci sono gli ingaggi di partecipazione nei tornei non obbligatori. Ma quello che provo a ricordare è che un giorno mi ritirerò e i miei guadagni cambieranno.

Niente più prize money, gli sponsor e gli ingaggi saranno diversi. Per questo devo differenziare gli investimenti con intelligenza"