Andreas Seppi: "Ho qualche progetto in mente dopo il ritiro dal tennis"


by   |  LETTURE 6161
Andreas Seppi: "Ho qualche progetto in mente dopo il ritiro dal tennis"

Da Parigi, il nostro inviato - È un Andreas Seppi molto lucido quello che si è presentato davanti ai giornalisti pochi minuti dopo la sconfitta nel derby contro Fabio Fognini al Roland Garros. Il giocatore altoatesino ha venduto cara la pelle obbligando il connazionale al quarto set, ma lì è venuta fuori tutta la classe del ligure che sta vivendo il momento più felice della sua carriera.

“C’è stata una mezz’ora buona in cui non facevo nessuna scelta giusta. Fabio era in fiducia e spingeva molto più di me, agevolato anche dalla situazione di punteggio. Nel terzo set sono riuscito a reagire e a mettergli un pizzico di pressione.

Forse all’inizio del quarto avrei potuto fare qualcosa in più, ho avuto a disposizione anche una palla break. Sul 4-3 gli ho regalato un paio di punti e la partita mi è sfuggita di mano. Fabio è in grande fiducia da quando ha vinto a Montecarlo, certi errori li pagi” – ha analizzato Seppi con qualche nota di amarezza.

Ad Andreas è stato poi chiesto di commentare l’ascesa dei giovani talenti azzurri: “C’è Matteo (Berrettini) che sta facendo molto bene, ha un tennis moderno basato sul servizio e sul dritto, con il rovescio si difende bene, quindi ha certamente un potenziale superiore al mio.

Poi, ovviamente, concorrono tanti altri fattori per sfondare il muro della Top 20 come ho fatto io. Anche Lorenzo Sonego si sta esprimendo ad alti livelli, mentre su Jannik Sinner preferisco non esprimermi perché è ancora troppo giovane.

Devo ammettere che io non ero così forte alla sua età”. Nonostante stia ancora giocando ad alti livelli, l’ipotesi del ritiro potrebbe non essere così lontana per l’ex numero 18 ATP: “Per adesso il mio obiettivo è continuare a giocare ancora per qualche anno.

Molto dipenderà dalla mia integrità fisica e dalla classifica, perché se dovessi scendere troppo e dover disputare nuovamente i Challenger, allora diventerebbe complicato dal punto di vista mentale. Per il dopo carriera c’è qualche progetto in America, ma nulla è stato ancora definito”.