Roma annuncia record di pubblico. Ma il tetto sul Centrale rimane un sogno


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Roma annuncia record di pubblico. Ma il tetto sul Centrale rimane un sogno

Si chiude una 76ma edizione senza precedenti per gli Internazionali BNL d'Italia. 13.2 milioni di incasso, 1.6 milioni in più rispetto al 2018, per il torneo di Roma che ha accolto 225.000 persone tra pre-qualificazioni e tabellone principale, record assoluto nella storia della manifestazione.

Senza dimenticare le 90 milioni di visualizzazioni sui canali social network ufficiali. Questi i numeri annunciati dal Presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi nella classifica conferenza stampa di domenica prima delle finali.

Tutto questo nonostante il diluvio di mercoledì, un giorno cruciale per un Master 1000 e soprattutto per Roma visto che quest'anno in quella giornata Novak Djokovic, Rafael Nadal e Roger Federer avrebbero dovuto debuttare.

"Tra poche ore si chiuderanno quelli che io ho definito i primi, e speriamo anche ultimi, Campionati Internazionali invernali d’Italia - ha scherzato Binaghi -. Nello sport contano i risultati, e i dati esprimono meglio di qualunque frase quello che è successo.

Sono dati straordinari, che vanno ben oltre le mie previsioni con l’esperienza ormai ventennale che ho. Ma sono dati che noi supereremo il prossimo anno, anche perché confidiamo di avere un tempo migliore rispetto a quello avuto in questa edizione.

Registriamo una crescita inarrestabile del torneo e della popolarità del tennis italiano, che dopo anni di ascesa trascinata dalla televisione e dai dati di ascolto, oggi può contare anche sul traino dei risultati del nostro settore maschile.

L’unica cosa che non potremo superare il prossimo anno è il livello della finale: il numero 1 del mondo contro il numero 2 testimoniano ampiamente il livello tecnico raggiunto dal torneo”. La costruzione del tetto retrattile sul Campo Centrale rimarrà ancora un sogno: "Non chiedetemi nulla sulla copertura perché noi ne sappiamo niente.

Siamo sempre stati tagliati fuori e mai informati dalla società che detiene questi impianti, la Coni Servizi. Non ci ha mai informati e coinvolti in nessun processo relativo alla realizzazione del tetto del campo Centrale.

L’unica segnalazione avuta, per fortuna, ce l’ha fatta l’assessore allo sport del Comune di Roma, Frongia, pochi giorni prima che venisse pubblicato il bando per la progettazione del tetto, cioè il primo step per avere l’opera compiuta.

Per fortuna abbiamo avuto questa segnalazione perché nel bando, realizzato con la collaborazione della Coni Servizi, era previsto che fosse vietato progettare qualunque aumento della capienza del Centrale. Questo avrebbe fatto perdere alla Federazione e alla città di Roma il torneo Master 1000, che oggi è qua con una deroga di 2 mila posti, perché il Centrale dovrebbe avere 12 mila posti.

Questa deroga resta finché non costruiamo l’assetto definitivo del Centrale. Se l’assessore Frongia non ci avesse avvertito di questa problematica, oggi probabilmente noi staremmo parlando di un downgrade del torneo di Roma e sarebbe stata una follia.

A tal proposito ho speranze dal 9 maggio scorso, quando è stato nominato il nuovo consiglio d’amministrazione del nostro partner Sport e Salute. Finalmente, come sarebbe dovuto essere già da tempo, ci sono dei manager di primissimo livello, di successo, chiamati e gestire lo sport italiano, che è una cosa seria.

Spero che adesso si capisca, a posteriori dopo questa giornata di pioggia, che il mio intervento a Palazzo Chigi durante la conferenza stampa di presentazione non fosse assolutamente fuori tema quando ho manifestato tutta la nostra soddisfazione e speranza nell’avere finalmente degli interlocutori di alto livello, che possano dare non solo a tutto lo sport italiano, ma al tennis e agli Internazionali BNL d’Italia, tutte quelle prospettive rimaste fino ad ora lettera morta.

Veniamo da almeno sei anni di grandi annunci, anche in queste conferenze stampa, e il progetto di copertura del Centrale, almeno a quanto ne so io, è ancora allo stato di partenza”.