Stefanos Tsitsipas: "Mi sentivo stanco, Djokovic ha meritato la vittoria"


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Stefanos Tsitsipas: "Mi sentivo stanco, Djokovic ha meritato la vittoria"

È stata una magnifica settimana per Stefanos Tsitsipas al Mutua Madrid Open, anche se il giovane talento ellenico non è riuscito a portare a casa il primo Masters 1000 della sua carriera pagando dazio in finale dopo la durissima battaglia contro Rafael Nadal.

“Novak ha meritato la vittoria, ha giocato in maniera incredibile. Non potevo davvero fare di più, è stato il migliore questa settimana. Fisicamente non ero pronto, le mie gambe non rispondevano nel modo giusto, sentivo fatica e dolore in tutte le parti del mio corpo.

Lui riusciva sempre a spostarmi da fondo campo, sapeva che ero reduce da una partita difficile e ne ha approfittato, non ho avuto chance. Ho cercato di avvicinarmi alla linea di fondo, ma oggi non mi sentivo a mio agio” – ha spiegato Tsitsi in conferenza stampa.

Il greco ha poi lodato le capacità di Djokovic: “Ha la miglior risposta di tutto il circuito, riesce a controllare alla perfezione questo colpo. Può risponderti sulla riga indipendentemente dalla velocità del tuo servizio.

Quasi tutti i giocatori hanno una buona risposta a questo livello, ma nessuno è così continuo. Oggi ha anche servito alla grande, nonostante la battuta non sia la sua arma principale. Questi fattori gli hanno permesso di dominare per così tanti anni”.

Stefanos ha parlato anche dei favoriti al Roland Garros: “Penso che in questo momento Novak sia in grande forma, anche se bisognerà vedere come si presenterà Rafa Nadal. Qui le condizioni sono molto diverse rispetto a quelle di Parigi, siamo in altura, lo ha ammesso anche lo stesso Federer.

Cercherò di adattarmi a questo cambiamento, ora sono felice ed entusiasta di come ho giocato a Madrid”. In ultima analisi, Tsitsipas ha ammesso quanto sia difficile sconfiggere due dei Big 3 nello stesso torneo: “È una sfida molto dura dal punto di vista fisico.

Per battere questi giocatori è necessario il massimo sforzo rispetto a quando si affrontano altri rivali. Ti fanno soffrire ed è molto complicato tenergli testa, rappresentano la sfida più grande che puoi avere quando disputi un torneo.

Uno dei miei obiettivi è quello di migliorare fisicamente con il passare del tempo, voglio essere come Novak o Rafa, capace di giocare al 100% in diversi tornei consecutivi. È uno dei miei sogni”.