Del Potro: "Ho pensato al ritiro. Nadal favorito a Parigi".E su Federer..


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Del Potro: "Ho pensato al ritiro. Nadal favorito a Parigi".E su Federer..

Dal nostro inviato a Roma Vederlo dal vivo a pochissima distanza, giusto quei 4-5 metri che separano il giocatore dalle prime file delle conferenze stampa del Foro Italico, fa impressione. 198 centimetri di altezza che lo hanno aiutato e non poco nella sua pur sfortunata carriera a battere gli avversari a suon di ace e servizi vincenti, ma che lo hanno anche penalizzato perché gestire un corpo così grande e spesso dolorante, non deve essere stato facile.

Juan Martin del Potro si presenta con fiducia a Roma, senza però dimenticare i brutti momenti che ha trascorso ai box per un problema al ginocchio. Madrid e Roma sono i primi due tornei di fila che Delpo giocherà da Pechino/Shanghai.

Ha mai pensato che la fine della sua carriera fosse vicina in quest'ultimo grande ostacolo affrontato? "Sì sì - ha ammesso del Potro rispondendo a una domanda di Tennis World Italia - perché quando sei infortunato ti senti negativo in ogni aspetto e dopo la riabilitazione sei semplicemente distrutto.

L'unica cosa che tutti i giocatori vogliono fare è giocare a tennis, cosa che non ho potuto fare per diverso tempo. Ero veramente triste nel cercare di risolvere il problema al ginocchio. Ci è voluto un po'di più rispetto a quanto detto dal dottore.

Ma ora sono contento di avere la possibilità di giocare un altro torneo qui a Roma. Mi sento meglio rispetto a Madrid, so quanto sia lungo il percorso del ritorno ma sono pronto a riprovarci" Sull'assenza di trofei sul rosso da parte di Rafael Nadal finora: "Non penso sia strano che Rafa non abbia vinto ancora un torneo sul rosso.

Tanti giocatori stanno facendo bene su terra e Rafa può perdere perché è un giocatore fantastico ma sarebbe strano se Rafa non vincesse Parigi. Ma per me è un grande favorito per vincere di nuovo il Roland Garros.

Batterlo a Parigi è una grande sfida per noi" Per questa stagione su terra e nello specifico per il torneo di Roma, il risultato di per sé non sarà una priorità: "Voglio sentirmi bene sul campo e passare dei momenti piacevoli.

Non conta se vinco ora perché ho appena ricominciato a giocare, ma ho anche un tabellone complicato. Stan Wawrinka o David Goffin al primo turno, molto difficile. Ma se riesco a finire in buona forma, il bilancio sarà positivo"

Sul ritorno di Roger Federer a Roma: "Le persone saranno contente di vedere Roger, sicuramente più di me (ride, ndr). Penso anche che i giovani stiano arrivando in maniera forte, hanno un grande futuro. Sono il presente e hanno tutto per migliorare in futuro. Ma è difficile battere i migliori negli Slam"