Fabio Fognini: "Io vincitore del Roland Garros? Parlarne è ridicolo"


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Fabio Fognini: "Io vincitore del Roland Garros? Parlarne è ridicolo"

Dal nostro inviato a Roma Vincere aiuta a vincere, e soprattutto ad essere sereni. È una regola questa che i tennisti conoscono bene, compreso Fabio Fognini, arrivato in sala stampa a Roma col sorriso sulle labbra nonostante ancora qualche problema fisico che si trascina dietro da tanto tempo.

"Oggi sto così e così, devo essere sincero. Si è riacutizzato un po' il dolore che ho alla gamba, sono appena andato dal dottore ma di più non posso dire. Ovviamente è bello, sono contento di tornare qui magari con un po' confidenza, quella che mi è mancata in passato.

È un torneo bello ma molto difficile soprattutto mentalmente, cercherò di dare il meglio di me stesso. In questo momento non so dire a quanto sono ma sono tranquillo perché vincere un torneo come Monte Carlo mi ha dato più pace interna.

"Vincere un torneo così grande a quell’età lì può farti capire tante cose. È arrivato un po' inaspettato ma alla fine anche meritato. Al di là delle prime due partite penso di aver giocato un ottimo tennis, soprattutto nella partita contro Rafa, per come è stata, e in finale, che a livello 1000 è difficile accada nuovamente.

Questo risultato ha cambiato gli obiettivi, sono più tranquillo, fino ad aprile avevo fatto 200-300 punti e ora ho una prospettiva diversa" Ecco perché a 32 anni e con un best ranking da numero 12 del mondo, senza dimenticare che è padre di un figlio di quasi due anni, la sua programmazione potrebbe cambiare.

Non nel brevissimo termine perché dopo Wimbledon giocherà addirittura cinque eventi consecutivi (Umago, Amburgo, Los Cabos, Montreal e Cincinnati) ma più in là nella stagione in corso e nel 2020: "Sì sicuramente.

Ne stiamo discutendo. Se vado avanti in un torneo, prenderò delle decisioni anche perché non mi sento ancora al 100% con la gamba" Sul primo turno contro Jo-Wilfried Tsonga: “Avrei voluto affrontare qualcun altro sicuramente.

Ci siamo allenati insieme a Marrakech, poi lui si è ritirato a Montecarlo ed è stato fermo fino adesso. Sarà una partita complicata, con un avversario che è stato tra i primi dieci, un avversario di esperienza.

Ma anche lui non penso sia contento di avere me al primo turno. Sa che sono pericoloso, ora soprattutto che sono più tranquillo. Mi sento bene, poi da qua a vincere al Roland Garros bisogna stare coi piedi per terra, e parlarne è ridicolo.

Dipende da tanti fattori tipo il tabellone. Oggi giocano tutti bene, a Madrid avevo al primo turno Edmund e qui Tsonga. Partire favorito insieme ai quattro dell'Ave Maria (Djokovic, Nadal, Federer e Thiem, ndr) è esagerato"