Petra Kvitova: "La mia miglior vittoria è stata ritornare a giocare"



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Petra Kvitova: "La mia miglior vittoria è stata ritornare a giocare"

"Non posso dire che la terra sia una superficie su cui mi è andata male nel complesso della mia carriera. Non direi mai che il mio stile è il migliore per questa superficie, ma per qualche motivo mi sto divertendo.

Sono cresciuta giocando sulla terra, ma il mio stile di gioco è molto più adatto alle superfici veloci. Con il duro lavoro ogni giorno sono riuscita a migliorare il mio gioco sul rosso e ne sono orgogliosa. Ho raggiunto anche una semifinale al Roland Garros", ha ricordato la ceca, che si appresta a difendere il titolo del Wta di Madrid, che non a caso ha vinto in tre occasioni (2011, 2015 e 2018).

"Adoro tornare a Madrid perché qui ho ricordi bellissimi, ma non penso di essere la giocatrice da battere. È chiaro che Madrid è un torneo che mi piace e che si adatta molto bene al mio gioco perché la palla vola un po' più del normale, è praticamente come un torneo dello Slam"

Continua la lotta per il numero 1 con Naomi Osaka, ma Petra dichiara che "Non è qualcosa che mi ossessiona, non ci penso quando sto giocando un torneo, e dal mio punto di vista gli obiettivi che avevo sono già stati raggiunti.

Se c'è qualcuno che può dominare il tennis femminile in futuro questa è Naomi Osaka", ha chiuso Kvitova, unica tennista in grado di vincere più di un titolo nel 2019. "Il fatto che ci sono state 19 campionesse quest'anno dimostra l'uguaglianza che c'è"

Il vero obiettivo della numero 2 del mondo è stato già raggiunto lo scorso anno: "La più bella vittoria della mia carriera è stata esser riuscita a ritornare a giocare, ho attraversato momenti molto difficili", ha confidato a Marca Kvitova, che ha anche ammesso che non sarebbe in grado di conciliare la maternità con la carriera sportiva: "Non sarei in grado di farlo, non mi vedo smettere di giocare per essere una madre e poi tornare"

Qual è il segreto della Repubblica Ceca? Una risposta alla quale nemmeno lei sa dare una risposta: "Non vedo una spiegazione concreta del nostro successo, siamo un piccolo paese ma abbiamo una grande tradizione nel tennis"