Kyrgios: "Non obbligo nessuno a pagare per venire a vedermi"



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Kyrgios: "Non obbligo nessuno a pagare per venire a vedermi"

Gli anni passano, ma Nick Kyrgios sembra restare sempre lo stesso: a Delray Beach, un nuovo siparietto che l’ha visto protagonista ha puntato nuovamente i riflettori su uno dei talenti più controversi e discussi degli ultimi anni.

Nel match che l’ha visto ritirarsi contro il futuro campione Radu Albot a causa di un problema al ginocchio, Kyrgios si è regalato uno dei suoi show, tra litigi con il pubblico, warning arbitrali e, dulcis in fundo, un balletto stile Michael Jackson durante un cambio di campo.

"Non capisco le persone, davvero” ha dichiarato l’australiano ai microfoni di TheAge, parlando dell’episodio che l’ha visto rispondere polemicamente ad un tifoso che lo ha accusato di non impegnarsi.

Ovviamente ho detto una parolaccia, lo facciamo tutti, ma c'è un tizio che pensa che sia talmente importante da rimproverarmi perchè non sto dando tutto. La gente è arrabbiata perché, dicono, non mi impegno al massimo.

Mi dicono che hanno speso una fortuna per venire a vedermi giocare me e sono indegnati che non giochi bene. Ma io non ho costretto nessuno a venire a vedermi giocare”. “Sono abituato a queste cose” ha proseguito il classe ‘95.

Quando vinco tutto il mondo mi vuole e mi esaltano come la grande promessa del tennis mondiale, quando perdo mi fischiano. È tutto così semplice”. Sull’infortunio al ginocchio, l’australiano ha infine commentato: “Sfortunatamente non posso prendermi una settimana di riposo, non posso andare a casa e riposare.

Sono costretto a continuare a viaggiare, l'unica speranza è appoggiarsi al servizio e provare a vincere così una partita”.