Fabio Fognini: "La paternità rende le sconfitte meno dolorose"


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Fabio Fognini: "La paternità rende le sconfitte meno dolorose"

Affronta il torneo di Rio de Janeiro con entusiasmo ma con la consapevolezza di non poter più sbagliare Fabio Fognini. Dopo le sconfitte all'esordio sia a Cordoba contro Aljaz Bedene che a Buenos Aires con Jaume Munar, il ligure vuole andare in fondo nel torneo brasiliano che gli suscita bei ricordi avendo raggiunto la finale nel 2015 perdendo contro David Ferrer.

Un'edizione indimenticabile per il ligure: "Mi sento molto bene qui a Rio, ho un buon rapporto con la gente brasiliana e dei bei ricordi. Qui battuto Nadal per la prima volta nella mia carriera. È un torneo grande che gioco con tanta passione"

Spiegando le prestazioni incolori nei due precedenti tornei, Fognini ha anmesso: "Il tour sudamericano è molto duro. Può succedere qualsiasi cosa. Tutte le partite sono difficilissime". Quest'anno finora la moglie Flavia Pennetta e il figlio Federico, che compirà due anni a maggio, lo hanno seguito in ogni torneo.

Una scelta non casuale: "Essere papà ti fa vedere le cose in modo diverso, soprattutto quando perdo. Non fa male come prima. Mi piace vedere mio figlio crescere" Infine sul suo prossimo avversario, il 18enne canadese Felix-Auger Aliassime: "Sarà sicuramente una partita complicata. È un giocatore giovane che da qui a poco credo diventerà una grande star del tennis"