Fognini: "Punto alla top ten. I giovani tennisti non hanno umiltà"


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Fognini: "Punto alla top ten. I giovani tennisti non hanno umiltà"

Fabio Fognini affronterà Aljaz Bedene al secondo turno dell’ATP 250 di Cordoba. Il tennista italiano ha rilasciato interessanti dichiarazioni al quotidiano argentino “La Nacion” .

Partendo dal rapporto con il suo allenatore Franco Davín, Fognini ha detto: “I primi mesi con lui sono stati molto duri. Franco ha cambiato la mia disciplina ed il mio modo di vedere le cose tramite i suoi allenamenti.

È stato difficile, Franco è un ragazzo a cui non piace parlare troppo, ma ora formiamo una bella squadra. Con lui sono migliorato molto: ho vinto tornei e raggiunto il mio best ranking. Anche con Pablo Pécora, mio psicologo, ho svolto un ottimo lavoro, spero che questo mi aiuti a raggiungere qualcosa di importante.

L’anno scorso ho disputato un’ottima stagione, sono stato ad un passo dalla top ten. Ho avuto dei problemi alla caviglia ed ho giocato gli ultimi tornei senza potermi praticamente allenare. Il mio obiettivo è entrare nei primi dieci del mondo, non lo nego.

Sono disposto a lavorare duramente per questo”. Fognini ha poi parlato della sua famiglia e della nuova generazione di tennisti. “Non voglio perdere la crescita di mio figlio, un bambino cresce molto velocemente.

Mi piacerebbe vivere questo percorso costantemente accanto a mia moglie. Sono fortunato ad avere Flavia( Pennetta) con me. Per quanto riguarda la Next Gen, posso dire che è molto diversa dalla mia. I giovani tennisti non hanno umiltà, a volte non dicono nemmeno ciao.

Pensano di essere delle stelle. Anche io non mi comportavo benissimo da adolescente, ma con il passare del tempo mi sono abituato alle regole. Dal punto di vista tecnico sono molto forti. Alexander Zverev è tra i primi al mondo, poi ci sono Karen Khachanov, Stefanos Tsitsipas e Daniil Medvedev"