Philippoussis sul caos Australia: "Comunicate di persona, non su Twitter"


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Philippoussis sul caos Australia: "Comunicate di persona, non su Twitter"

L’ex finalista Slam Mark Philippoussis è dovuto intervenire in prima persona per cercare di smorzare, se non proprio di placare, la polemica che sta spaccando il tennis australiano: una bufera che, come inevitabile in una società come quella odierna, ha trovato sui social il terreno ideale per alimentarsi e diffondersi.

Protagonisti, al solito, i bad boys del tennis australiano: Nick Kyrgios e Bernard Tomic. Il classe ‘95, che si era inizialmente schierato dalla parte del capitano di Davis Lleyton Hewitt, ha poi criticato su Twitter l’ex numero 1 del mondo per aver assistito al match di Alex De Minaur mentre in contemporanea giocavano anche John Millman e Matthew Ebden.

Ben più profonda la spaccatura tra lo stesso Hewitt e Tomic, il cui padre ha addirittura rivelato alla stampa di voler portare Hewitt in tribunale per un episodio avvenuto dieci anni fa in Coppa Davis. A gettare acqua sul fuoco ci ha pensato Philippoussis, secondo il quale sarebbe meglio evitare di fare dichiarazioni pesanti, specialmente sui social.

È normale” ha detto l’ex numero 8 del mondo. “Quando personalità differenti si ritrovano insieme, formano un team forte. Devi cercare di riconoscere questo fatto e devi saper comunicare.

Se avessi un problema con una persona, ci parlerei faccia a faccia e solo con lei. Penso che si dovrebbe seguire la vecchia scuola e fare così anzichè scrivere su Twitter, perchè in questo modo non si risolve nulla.

Se c’è un problema, ci si chiude in una stanza e si risolve. È semplice”. Sia Kyrgios che Tomic non sono stati convocati per la prossima sfida di Davis dal capitano Hewitt.