Kei Nishikori: "Un anno fa giocavo Challenger ed ero triste"


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Kei Nishikori: "Un anno fa giocavo Challenger ed ero triste"

Si è abituati ormai alle discese ardite e risalite per gli eroi con la racchetta. L’ultima risalita è firmata Kei Nishikori e, per quanto fosse già tornato ampiamente nella seconda parte di 2018 tanto che è riuscito a qualificarsi anche per il Master, il sigillo è arrivato ieri a Brisbane quando il giapponese è tornato a vincere un titolo Atp a quasi tre anni di distanza – con nove finali perse nel mezzo – dall’ultima volta.

Un anno fa più o meno, Nishikori era sprofondato fuori dai primi 200 del mondo, tanto che è stato costretto a ricominciare dal basso, giocando un paio di tornei del circuito minore. Ripensando a dodici mesi fa, Nishikori dice: «Ero un po' triste, ovviamente. Ho sempre iniziato con questo torneo [Brisbane, ndA] e Melbourne e non sono riuscito a farlo lo scorso anno. Quindi ho dovuto iniziare giocando qualche Challenger. Ma questo è sicuramente un inizio migliore perché giocare questo torneo con molti dei migliori al mondo è una cosa che mi motiva».

Sulla finale vinta in tre set contro Daniil Medvedev, il giapponese dice: «Mi sono sentito molto felice perché era una partita molto combattuta. Non è iniziata nel migliore dei modi: ero sotto 3-0 e lui stava giocando un ottimo tennis. Vincere un torneo è molto emozionante ed è per questo che gioco a tennis. anche se è solo un 250, ho dovuto affrontare avversari come Dimitrov e anche Medvedev, che sono sicuro diventerà presto un top-10. È stato un grande match».