Marat Safin si racconta, tra rimpianti e originali scelte di vita


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Marat Safin si racconta, tra rimpianti e originali scelte di vita

Se fosse ancora in attività, Marat Safin avrebbe ancora lo stesso atteggiamento che l’ha contraddistinto per tutta la carriera? “No, sarei calmo” ha risposto l’ex tennista russo in un’intervista concessa a Sports.ru, prima di sottolineare di sentirsi comunque gratificato dalla propria carriera.

Penso di essere stato fortunato nella vita, perchè ho giocato a tennis. Non avevamo denaro, e fortunatamente mi sono trasferito in Spagna. Se non avessi viaggiato, non sarebbe successo nulla”. La sua attuale condizione finanziaria lo soddisfa.

Ho abbastanza denaro. Ci sono approcci differenti. Alcuni hanno bisogno di 10 milioni di dollari, altri di 10 miliardi. A me basta molto meno” ha infatti dichiarato l’ex campione Slam, che in carriera ha incassato 14 milioni di dollari di montepremi.

Safin è sempre stato considerato un “bad boy” in campo, ma lui stesso ha sottolineato che il suo carattere si è modificato nel corso degli anni. “Molto è cambiato” ha infatti commentato il russo.

Accumuli più esperienza e fai tesoro delle cose che sono successe nel passato, ne trai delle conclusioni. Io ne ho maturate parecchie”. Riguardo alla situazione sentimentale, Safin è contento di stare da solo.

Non ho una fidanzata e neanche una moglie” ha rivelato l’ex numero 1 del mondo. “Da molto tempo. È successo, e io non ho voglia di cambiare le cose. Non sono pronto. Vivo nel modo che mi piace, non ho voglia di costruire una relazione con nessun'altra persona.

Non voglio condividere la mia vita personale, le mie cose. Voglio solo vivere per me stesso, viaggiare, non essere legato a nessuno. Vivo totalmente libero. Ora ho bisogno di tempo, ho bisogno di riposare. Ho avuto una storia lunga e da allora ho deciso che voglio vivere da solo”.

Safin è anche molto critico riguardo ai social networks. “Non ho un account Twitter, e non sono su Facebook. La vita è mia, solo mia. A casa leggo i giornali, leggo libri. Guardo molti documentari su YouTube. Questo è quello che ho fatto negli ultimi due-tre anni e sto benissimo così”.