Filippo Baldi in esclusiva: "Fognini un esempio". E su Nadal...


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Filippo Baldi in esclusiva: "Fognini un esempio". E su Nadal...

Filippo Baldi è considerato da diversi anni uno dei prospetti migliori del tennis italiano in chiave futura. Il 22enne milanese ha avuto un'ottima carriera juniores raggiungendo le semifinali agli Australian Open 2013 e i quarti a Wimbledon 2014, conquistando un best ranking da numero cinque del mondo.

Dopo diversi alti e bassi, Baldi nel 2018 ha trovato continuità vincendo il suo primo titolo Challenger in singolare e superando le qualificazioni del Master 1000 di Roma. "Ci sono stati molti miglioramenti in termini di crescita personale e di classifica, mi ritengo soddisfatto", ha detto Baldi in un'intervista esclusiva con Tennis World Italia.

Tante le pressioni e le aspettative poste su di lui e sulla Next Gen azzurra: "Siamo in diversi giovani italiani con un buon futuro, non penso a ciò che su dicono su di noi ma penso a crescere e a giocare meglio possibile.

La pressione? Ho avuto dei momenti difficili, ma la pressione è altro nella vita e nello sport è normale che ci sia". Spesso Fabio Fognini, numero 13 del mondo, ha citato Baldi come uno dei giovani più promettenti per l'Italia.

C'è una stima e un'ammirazione reciproca tra Fabio e Filippo: "È un amico fuori dal campo, mi dà consigli, mi aiuta, sicuramente è un esempio per tutti per quello che ha fatto, che sta facendo e che farà - ha riconosciuto Baldi -.

È molto importante per il tennis italiano ed è uno stimolo per tutti". Uno dei momenti che sicuramente non dimenticherà mai è l'allenamento a Parigi durante il Roland Garros del 2013 con il suo idolo Rafael Nadal.

"Ho avuto l'opportunità di allenarmi soltanto una volta con lui purtroppo o per fortuna perché non capita tutti i giorni. Mi ha colpito la sua serietà, la professionalità che aveva e poi ovviamente un gioco potentissimo.

Se mi ha dato dei consigli? No, abbiamo giocato un'ora e mezza. Abbiamo parlato un po' a fine allenamento ma nessun consiglio, io lo conoscevo ma lui non conosceva me". Interessante anche ciò che dice su Novak Djokovic, con cui si è allenato a Roma: "Di lui mi ha colpito l'elasticità che ha nei movimenti, la scioltezza e come gli usciva la palla facilmente.

A quel livello lì sono tutti super professionali". Apprezzamenti e belle parole anche per la Federazione Italiana Tennis: "La federazione c'è sempre stata, mi ha aiutato e continua a farlo. È normale che sia molto importante per tutti noi", ha detto Baldi, che per alcuni anni si è allenato in Spagna: "In quel momento avevo bisogno di nuove esperienze.

Comunque sono andato in Spagna d'accordo con i tecnici italiani, non ho preso la scelta da solo". Ha mai ricevuto soldi per truccare partite? È un fenomeno che si verifica spesso nei Challenger... "A me è capitato qualche volta - ha confessato Baldi -.

Ho sempre denunciato il fatto, non voglio entrarci nulla e non voglio parlare di nulla. Sono discorsi molto delicati. Per fortuna non ho ricevuto grossi messaggi a riguardo. Tutto quello che ho ricevuto l'ho denunciato. Per quanto riguarda il doping, sono genuino e voglio continuare a lavorare".

Riuscirebbe a battere la migliore Serena Williams? "Tennis maschile e femminile è molto diverso. A volte non so se riesco a vincere contro mia sorella! Non riesco a rispondere a questa domanda". I successi di Berrettini e Cecchinato rappresentano una motivazione in più? "Sono contento per loro per l'ottima carriera che stanno facendo ma io penso a me, non è che devo trarre stimoli da altre persone.

Lo stimolo ce l'ho dentro. Voglio raggiungere il mio 100%, quello che poi accadrà non lo so".