Isner: "Hewitt arrogante, Gimelstob è innocente fino a prova contraria"


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Isner: "Hewitt arrogante, Gimelstob è innocente fino a prova contraria"

John Isner ha recentemente difeso il suo ex coach Justin Gimelstob, arrestato a inizio novembre per una presunta aggressione avvenuta la sera di Halloween e poi rilasciato dietro il pagamento di 50 mila dollari di cauzione.

La vittima, secondo quanto riportato dal Times, era in compagnia della moglie di Gimelstob al momento dell’aggressione. “Ovviamente Justin è una cara persona per me, sia come amico che come coach” ha dichiarato Isner.

Ma anche se non lo fosse, al momento lo supporterei ancora perchè è innocente fino a prova contraria”. L’udienza è stata fissata il prossimo 12 dicembre. “Conosceremo presto i fatti” ha infatti aggiunto Isner.

Può non essere una scelta condivisa, ma al momento devo dare a Justin il beneficio del dubbio”. Gimelstob è uno dei membri del Consiglio di amministrazione dell’ATP, e questo ha suscitato lo sdegno di Lleyton Hewitt, che il mese scorso su Twitter ha invitato l’ATP a intervenire in merito prendendo gli opportuni provvedimenti.

Queste affermazioni non sono piaciute a Isner, che ha rispolverato un brutto episodio che vide protagonista lo stesso Hewitt: le affermazioni rivolte a James Blake durante il match degli US Open 2001, che molti bollarono come razziste.

Non penso che Justin debba andarsene adesso dall’ATP Board” ha detto Isner, secondo quanto riportato da ESPN. “Ancora non conosciamo i fatti. Neanche Hewitt li conosce.

È proprio lui che fu coinvolto in quel brutto episodio con James Blake, eppure io non chiedo la sua testa, nè chiedo che smetta di lavorare per Tennis Australia. È stato arrogante”.