Kyrgios: "Parlo con degli psicologi, nel 2018 ho passato momenti difficili"


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Kyrgios: "Parlo con degli psicologi, nel 2018 ho passato momenti difficili"

La stagione di Nick Kyrgios non è andata come ci si poteva aspettare meno di dodici mesi fa. Dopo il trionfo di Brisbane e gli ottavi agli Australian Open lo scorso gennaio, infatti, era lecito attendersi una definitiva esplosione dell’allora numero 1 australiano: che invece, nei mesi successivi, ha inanellato una delusione dietro l’altra e non è quasi mai riuscito ad esprimersi ai suoi massimi livelli.

Lo stesso Kyrgios ha provato a spiegare cosa non ha funzionato. “I lunghi periodi lontano da casa, l’aver giocato eventi non necessari e l’essermi focalizzato su aspetti che non mi importavano sono le cose che mi hanno svuotato quest’anno” ha spiegato l’australiano, secondo quanto riportato da WAtoday.com.

Ho passato dei periodi davvero bui quest’anno, non c’è dubbio a riguardo”. Nick ha un piano per evitare di commettere gli stessi errori nel 2019: da questo punto di vista, la fondazione da lui fondata (NK Foundation), che aiuta i bambini meno fortunati, potrà dargli ulteriori stimoli e soddisfazioni.

So che devo tenere una programmazione più leggera, giocare solo i tornei che voglio giocare e focalizzarmi sulla NK Foundation, da cui so di poter trarre solo buone sensazioni” ha dichiarato il classe ’95, che ha poi ammesso di aver assunto degli psicologi per aiutarlo dal punto di vista mentale.

Parlo con degli psicologi, che cercano di indirizzarmi nella giusta direzione mentalmente, ma penso di essere cresciuto come persona. Avere questa fondazione adesso è qualcosa di davvero speciale, e le dedicherò molta attenzione.

Mi sono dovuto mettere seduto e ho dovuto riflettere su cosa mi rende felice: e ho scoperto che vedere questi bambini che non hanno l’opportunità di fare sport, e dare loro la possibilità di farlo, fosse la cosa che mi rendeva più felice.

Più di quando sono sul campo”.