Mats Wilander scatenato contro Mouratoglou e il nuovo format della Davis


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Mats Wilander scatenato contro Mouratoglou e il nuovo format della Davis

In qualche modo il tennis è ancora uno sport conservatore. Ma soprattutto per gran parte del pubblico e per le aziende televisive, c’è il desiderio di accelerare il ritmo. Venerdì scorso la direzione di Wimbledon ha preso la decisione di inserire un tie-break sul 12-12 nel set decisivo.

Un’altra questione su cui si dibatte è il coaching dalla tribuna, cosa da cui sono nate le controversie nella finale femminile degli US Open. Mats Wilander, commentatore di Eurosport, ha dato il suo parere su queste questioni.

Il tennis non è uno sport di squadra, ma bisogna imparare a risolvere i propri problemi. Sei da solo in campo. E se togliamo il divieto di coaching, improvvisamente diventa uno sport in cui non si pensa più con la proprio testa.

Il ruolo del coach termina quando i giocatori vanno in campo”. Su questo argomento critica anche il collega e coach di Serena Williams, Patrick Mouratoglou. “Ci si sta facendo del male. E’ lui che pensa di poter insegnare a Serena, la più forte del mondo, a ribaltare uno svantaggio di 2-6 1-3, anche se non ha mai giocato a tennis in modo professionistico”.

Infine ha commentato la riforma della Coppa Davis ed è stato molto duro su questo nuovo format. “E’ sbagliato fin dall’inizio. Per esempio se il Belgio va in finale di Coppa Davis, tutto il paese sarà pronto a guardare i match.

Ma se vanno a giocare la finale ad Hong Kong nessuno potrà vederli. Sta uccidendo un intero concetto. Capisco che non si possono avere i migliori giocatori nel primo o nel secondo turno, ma una semifinale o una finale deve essere giocata in un luogo consono”.