Borna Coric: "Il miglior tennis della mia carriera"


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Borna Coric: "Il miglior tennis della mia carriera"

Borna Coric sta vivendo forse il miglior momento della sua carriera. La netta vittoria con un doppio 6-4 maturata oggi a Shanghai contro Roger Federer ha regalato infatti al croato l'accesso alla prima finale in carriera in un Masters 1000.

Il classe '96, che quest'anno aveva già battuto lo svizzero nella finale di Halle, si è presentato in conferenza stampa ovviamente soddisfatto e felice.

Non potrei vivere un momento più felice" ha detto il croato.

"Questa vittoria è senza dubbio una delle più importanti della mia carriera. Se non è la prima, è la seconda o la terza. È davvero speciale raggiungere la finale di un Masters 1000 e farlo battendo una leggenda del tennis come Roger lo è ancora di più.

Ho iniziato questo torneo con molti dubbi e un fastidio al collo, tanto che ho pensato di ritirarmi e riposare per gli ultimi tornei dell’anno, però poi per fortuna ho deciso di rischiare. Ho fatto le cose giuste in queste ultime settimane”.

Coric è consapevole di aver giocato una delle partite migliori della sua carriera, specialmente al servizio, colpo con cui si è mostrato ingiocabile per tutto il match. “È una delle partite più solide che abbia giocato.

Ho sempre sentito perfettamente la palla e credo di aver giocato una delle migliori partite al servizio. Ho rischiato per aprirmi gli angoli ad ogni occasione e far stancare Federer. Sentivo che ad ogni colpo la palla sarebbe entrata. In questi momenti posso dire di giocare il miglior tennis della mia carriera e spero di poter continuare così”.

Sulla sua strada c'è però adesso l'ostacolo più duro, Novak Djokovic, che l'ha battuto due volte su due in carriera. “Contro Djokovic sarà un match molto duro.

Adesso il serbo è il giocatore più in forma del circuito e devo giocare ad un livello altissimo se voglio avere delle chance. Se Djokovic è in giornata è un tennista molto complicato da battere, perciò devo essere concentrato dal primo momento e lottare su ogni palla come se fosse l’ultima”.