Janko Tipsarevic: "Mai dubitato del ritorno ai vertici di Novak Djokovic"


by   |  LETTURE 1482
Janko Tipsarevic: "Mai dubitato del ritorno ai vertici di Novak Djokovic"

Ci sono stati diversi tentativi di ritorno nella Top 50, ma Janko Tipsarevic non è più riuscito a rientrarci. Tuttavia, ancora non si arrende ed è ciò che ha comunicato ai giornalisti durante un cocktail party in occasione dell'inaugurazione del 17° torneo organizzato Vuk Brajovic, il torneo che si tiene nel centro sportivo dove Tipsarevic ha l’Academy.

Oltre a ciò, il serbo ha parlato del suo connazionale Novak Djokovic e della Coppa Davis. “Nella mia testa non c’è mai stata una domanda sul suo ritorno. L’indicatore migliore è stato quando ha perso i quarti al Roland Garros contro Cecchinato, e in conferenza stampa ha detto che dopo un giorno di pausa avrebbe ripreso gli allenamenti.

Lì ho capito che prima o poi sarebbe tornato”, ha detto su Nole. Sulla nuova riforma della Davis non è molto d’accordo. “Non mi piace affatto questo cambiamento. La Coppa Davis aveva bisogno di cambiamenti ma non di quel tipo.

L’unica cosa buona è che i giocatori guadagneranno più soldi, ma uccideranno alleanze ed eroi locali. Supponiamo che questo sistema fosse effettivo al momento dell’espansione del tennis serbo: i serbi avrebbero potuto vedere Djokovic ed altri connazionali giocare a Belgrado? E’ un grande interrogativo.

Molti paesi non hanno tornei ATP e sfruttavano la Coppa Davis per vedere i propri eroi". Il torneo finale è a novembre. “Mi piacerebbe giocare. Nella mia vita ho dovuto saltare la Davis due o tre volte perché non conciliava con il mio programma, ma quando sono stato sano ho sempre giocato.

Se starò bene e posso correre, mi piacerebbe giocare”. Per fare questo però Janko ha bisogno di giocare con costanza. “Mi sono allenato per un mese e mezzo senza problemi, poi ne ho avuti altri per due settimane, e ho dovuto fare iniezioni.

Tornerò soltanto quando sarò sano completamente e non dovrò giocare sotto pillole. La mia idea è di entrare nella Top100 entro un anno e poi competere per un altro anno o due”.