Mikhail Youzhny ha detto basta: "Mi dedico alla mia famiglia"


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Mikhail Youzhny ha detto basta: "Mi dedico alla mia famiglia"

Mikhail Youzhny ha concluso la sua carriera con la sconfitta al secondo turno nell’ATP 250 di San Pietroburgo, torneo di casa. Il russo non sarà ricordato per un colpo in particolare del suo repertorio, non ha un diritto come Del Potro e il suo rovescio non è devastante come quello di Wawrinka, ma il suo saluto al padre defunto, poggiando la racchetta in testa, dopo ogni vittoria, è una cosa che lo rappresenta a pieno.

Proprio per questo è soprannominato “The Colonel” e nonostante non molti acuti, in un’epoca dominata dai Federer, Djokovic e Nadal, ha avuto una brillante carriera, raggiungendo come picco massimo l’ottavo posto della classifica ATP.

Posso dire di aver avuto un grande carriera. Non ho mai pensato di poter giocare ad alto livello fino al 2018”, ha detto Youzhny ad ATPWorldTour.com. “Ero uno dei ragazzi più giovani della mia età che è entrato nella Top 100.

Essere un professionista mi ha fatto allungare la carriera. Non ho avuto buoni risultati, non ho vinto molto, ma mi sono comunque allenato, ho ancora la sensazione di poter giocare a buoni livelli. Ma al Roland Garros, Antalya, Wimbledon, ho perso partite tirate in cinque, quattro, tre set, e durante le partite non ho potuto giocare sempre bene e per me è stato difficile.

Questo è uno dei due motivi per cui ho smesso, l’altro riguarda la mia famiglia. Non voglio che i miei figli adesso vivano la mia vita. E’ arrivato il tempo per me di vivere la loro”. .