"Anderson era stanco" - Isner rammaricato di non essere approdato in finale


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"Anderson era stanco" - Isner rammaricato di non essere approdato in finale

John Isner non è riuscito a raggiungere la finale di Wimbledon dopo una vera e propria maratona contro Kevin Anderson in semifinale. E’ molto rammaricato di non essere andato fino in fondo, e in conferenza stampa a Toronto gli hanno chiesto in che condizioni si sarebbe presentato in finale, in caso di vittoria contro il sudafricano.

A quel punto avrei avuta tanta adrenalina che correva nel mio corpo. Penso che Kevin fosse un po’ stanco. E probabilmente non sarei stato a pieno regime neanche io, ma nulla mi avrebbe impedito di essere in campo a Wimbledon la domenica.

Se il venerdi fossi stato il vincitore, sareì stato lì e avrei dato tutto me stesso”, ha detto Isner. Inoltre si è rammaricato di aver giocato il torneo di Washington, dove ha perso subito al primo turno contro il connazionale Noah Rubin.

Non credo di essere stato abbastanza in forma per giocare la scorsa settimana, avevo lavorato duro ad Atlanta, ma nonostante ciò ero in grado di vincere il torneo”, ha affermato il gigante statunitense.

“L’obbiettivo è essere al massimo livello fisico e mentale a Toronto e a Cincinnati, e poi agli US Open. Non giocherò il doppio, anche se generalmente lo facevo sempre. Il mio obiettivo è il singolare.

Sono un po’ più stanco di quanto vorrei essere, ma per fortuna al primo turno ho un bye, e questo aiuta molto. In un evento del genere ti puoi sentire stanco ma hai tanta adrenalina addosso. Quindi quando giocherò penso di avere buone sensazioni.

E’ molto importante essere riposati. Ho scelto di non partecipare ad alcun torneo di preparazione a Wimbledon e sono rimasto a casa per 11,12 giorni in più, e penso sia stata una saggia decisione. Soprattutto quando si invecchia come me, è bene non giocare troppi tornei, ma essere ben riposati per i tornei che giochi”.

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