"Scioccante e deludente": Serena Williams e quel (non) test antidoping


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"Scioccante e deludente": Serena Williams e quel (non) test antidoping

Chiaramente l'argomento topico nella conferenza stampa di Serena Williams pre-Wimbledon è stato il test antidoping "controverso" che non ha fatto il 14 giugno scorso. La vicenda si è svolta proprio nel modo in cui vi abbiamo spiegato giorni fa, e Serena ha detto: "Ogni giorno, ogni giocatore dà un'orario per fare il controllo.

L'orario che avevo indicato era 12 ore dopo, e per alcuni motivi sono arrivati di mattina, cosa che possono fare. E se non sono io lì, se ne vanno. Ma non se ne sono andati e ho spiegato che non ero nei paraggi perché mancava ancora tanto alla mia ora indicata.

Ero proprio lontana. Non ha senso. Per me è un po' frustrante. Come si può parlare di test saltato quando non è in nessun modo vicino all'orario in cui dovrei essere lì? È deludente e scioccante.

Sto ancora cercando di capire perché e come è successo". L'USADA (Agenzia Antidoping degli Stati Uniti) ha confermato questa settimana che Serena ha superato tutti e cinque i controlli quest'anno a cui si è sottoposta.

Perché così tanti, quando Coco Vandeweghe o Madison Keys non arrivano a cinque in due? È stata proprio la stessa giocatrice a chiederlo alle autorità competenti. "Non voglio credere che ci siano persone disoneste nel nostro sport.

Che si facciano controlli a me va benissimo. Ciò che voglio sapere è se tutti vengano controllati. Per un principio di eguaglianza. Io invece sembra che venga punita". Su Roger Federer che l'ha definita la migliore tennista di sempre in assoluto: "Onestamente sono rimasta sorpresa.

Sento le stesse cose per lui. Penso sia il giocatore più grande. I numeri tra uomini e donne sono diversi. Lui è un grande giocatore e anche un essere umano incredibile e umile, come si può vedere in tutti questi anni".

Serena si è detta sorpresa anche per il fatto di essere la testa di serie numero 25. "Sarebbe molto ingeneroso dire che è un numero troppo basso. Sono arrivata qui aspettandomi che forse non sarei stata testa di serie.

So che Wimbledon tende a mantenere la tradizione, è per questo che si differenzia. È stato qualcosa di nobile e onesto".