Denis Shapovalov: "A fine 2017 ero scioccato, non mi divertivo"


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Denis Shapovalov: "A fine 2017 ero scioccato, non mi divertivo"

Prima della Rogers Cup di Montreal lo scorso agosto, Denis Shapovalov era conosciuto come una promessa, quasi una speranza, del tennis mondiale. 17 anni, numero 250 del mondo (ora è in top 30), il canadese ha raggiunto prima le semifinali nel Masters 1000 di casa, poi gli ottavi agli US Open. Quest'anno sta riconfermando gli ottimi risultati anche su terra, con i quarti a Madrid e gli ottavi a Roma.

Non è stato facile per Shapovalov vivere subito con una nuova popolarità e in nuovi ambienti: "E' successo tutto molto velocemente. Non lo sapevo, quindi sono un po' in stato di shock. Ho lavorato duramente per provare a realizzare questo. E' folle che sia arrivato così presto. Ho guadagnato tanta esperienza. E' il mio primo anno completo da giocatore del circuito, quindi sto andando a tutti questi tornei nuovi. E' la mia prima volta a Roma, e ogni settimana c'è qualcosa di nuovo per me. Quindi è molto divertente.

Lo scorso anno, alla fine dell'anno, quando ho iniziato a girare tutti questi tornei ATP mi è venuta la nostalgia di casa. Prima di tutto, sentivo di non appartenere a questi giocatori. Avevo giocato due buoni tornei ma non sapevo se il mio livello fosse adeguato. Non mi divertivo per nulla. Ma dopo l'off-season, mi sono ritrovato col mio team e ho capito cosa aspettarmi per questa stagione. Ora mi sto godendo tutto del circuito e spero di farlo più tempo possibile".

Alla domanda se sia dovuto all'età la nostalgia di casa, Shapovalov ha risposto: "Sicuramente. Lo scorso anno avevo 18 anni. E tutti i miei amici erano andati all'università, finendo le superiori. Come i 18enni normali. Io ero all'inizio della carriera con i giocatori professionisti e tutti erano molto più grandi di me. Non è stato facile adattarmi".