Roberta Vinci: "Da domani sono in vacanza, non ne potevo più"


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Roberta Vinci: "Da domani sono in vacanza, non ne potevo più"

Roberta Vinci si è spinta al limite delle sue energie fisiche e mentali per poter giocare fino a 36 anni. Ha chiuso la sua carriera da numero 191 del mondo, frutto di un logorio fisico e mentale che ha ribadito in conferenza stampa dopo il suo ultimo match in carriera, perso contro Aleksandra Krunic a Roma.

Molto toccante il suo discorso nella cerimonia in campo: “Un grazie soprattutto alla mia famiglia che mi è stata sempre vicino, al mio staff che mi ha sopportata soprattutto nell’ultimo periodo…e non è stato facile. Ma grazie soprattutto a tutti voi. Faccio fatica a trattenere le lacrime, ma credetemi, non mi importa niente della sconfitta. Da domani io sono in va-can-za, non ne potevo più", ha detto ridendo. “Volevo farlo qui, davanti al pubblico di casa. Altrimenti mi sarei già ritirata lo scorso anno”.

Matteo Berrettini ha superato il coetaneo Frances Tiafoe. Ora per il 22enne azzurro testa all'impresa quasi impossibile contro Alexander Zverev, reduce dal successo a Madrid. "Il ragazzo non è tanto in forma mi sa… - ha detto scherzando Berrettini -. Dove mi piacerebbe affrontarlo? Sul Pietrangeli ma mi va bene anche giocare sul Centrale. Credo di essermi meritato di poterci giocare. Scherzi a parte lui non ha bisogno di essere in forma per battermi: è il numero 3 del ranking ed ha già vinto tre Masters 1000. Sono entusiasta di giocare questo match e so che devo entrare in campo con la convinzione di potermela giocare…poi magari becco 61 61 ma magari no”.

Altra bella vittoria quella di Marco Cecchinato su Pablo Cuevas. “È stato un match dal notevole impatto emozionale - ha riconosciuto il siciliano - visto che tornavo al Foro Italico dopo due anni, e il Pietrangeli era pieno, con davvero tanta gente sugli spalti. Non era facile dal punto di vista psicologico come situazione, specie dopo un primo set in cui il mio avversario giocava davvero bene e io invece male. Rispetto al passato però ora lotto su ogni punto, senza mollare nulla, e sono pronto a sfruttare ogni minima chance che a questi livelli gli altri giocatori dovessero concedere. Come è accaduto nel secondo set, e poi anche nel terzo”.

Nel circuito maggiore Cecchinato ha dimostrato di poterci stare e di essere competitivo: “Sono stato criticato tanto in passato perché non vincevo a livello Atp, ora invece non credo sia un caso il risultato di Budapest, né il successo nel derby con Fognini a Monaco né ora aver battuto uno specialista del rosso come Cuevas”.