Dominic Thiem: "Non sono un terraiolo! Anche a Nadal lo dicono..."


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Dominic Thiem: "Non sono un terraiolo! Anche a Nadal lo dicono..."

Dominic Thiem ha speso belle parole per Alexander Zverev in conferenza stampa dopo la finale di Madrid persa per 6-4 6-4, ma l'austriaco allo stesso tempo ha ammesso di non aver giocato bene come faceva fatto nel resto della settimana. "Non ho potuto mantenere il livello avuto contro Rafa e Anderson - ha ammesso -. È stato questo il problema oggi. Un break a inizio di ogni set è un inizio terribile. In generale, non ho giocato abbastanza bene. Lui non ha servito meglio di Anderson ieri. Potevo giocarmi tante risposte ma gli ho dato palle facili ed era subito in fase offensiva. È stato un brutto match e imparerò da questo. Spero di avere altre possibilità per vincere un Master".

Quanto è stata significativa questa settimana in vista del Roland Garros? "Molto importante. Non avevo avuto grandi risultati a Monte Carlo e Barcellona. Qui sono tornato ad avere piena fiducia. Ho la sensazione che, sulla terra, tante partite dipendono da me. Rafa è il giocatore contro cui devo veramente essere al mio meglio, e lui non deve avere la giornata migliore, per batterlo. Ma cosa ho capito questa settimana è che, quasi contro tutti, dipende da me".

Fuori dalla terra Thiem ottiene risultati peggiori, ma per esempio su erba vanta il titolo di Stoccarda e altri buoni piazzamenti che lui stesso ha voluto sottolineare: "Amo davvero la terra. È dove sono cresciuto. Ma la definizione 'specialista del rosso' si associa ad altri, non a me: è nata un po' lo scorso anno quando ho avuto risultati straordinari qui, a Roma e Parigi. Prima, nel 2015 e 2016, non ero conosciuto come specialista su terra. Ho vinto il mio primo grande titolo ad Acapulco sul cemento. Ho giocato il mio primo grande Master a Miami. Amo anche le altre superfici.Un po' come Rafa, tutti dicono 'terra', ma ha vinto due Wimbledon, tre volte US Open".

Infine sulle possibilità di Zverev al Roland Garros: "Chiaramente al meglio dei cinque è diverso. Ci sono tanti avversari pericolosi nei primi turni, e sento che nei round finali del torneo gioca sempre meglio. Se qualcuno può batterlo, è più all'inizio. Una cosa è sicura: molto presto andrà in fondo in uno Slam. È molto costante, ha giocato anche la finale a Miami. Direi che probabilmente ora, dopo Roger e Rafa, è il migliore".