Zverev: "Ho il miglior coach del mondo. Lendl? Forse in futuro"


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Zverev: "Ho il miglior coach del mondo. Lendl? Forse in futuro"

Ci sono state indiscrezioni su una possibile collaborazione tra Alexander Zverev e Ivan Lendl. L'ex tennista statunitense è stato visto a Miami dopo la semifinale con Carreno Busta di Zverev, ma nel Media Day a Monte-Carlo il 20enne tedesco ha chiarito che difficilmente a breve li vedremo insieme. "Non era con me. Jez Green (il preparatore atletico, ndr) e lui sono grandi amici. Anch'io lo conosco, ho un buon rapporto ma non ci sono state discussioni con lui. Forse in futuro sarà molto possibile ma per ora no. Ho già un allenatore (suo papà Alexander Sr.), il migliore che c'è nel circuito, e l'ho già detto tante volte. Ha fatto creato due giocatori dal nulla. Uno ha vinto due Masters 1000 sì e no a 20 anni, l'altro (Mischa) ha un gioco completamente diverso, è mancino e fa serve and volley. È entrato in top 30 dopo aver sofferto degli infortuni. Sono contento per la mia situazione coaching".

Quindi ha fatto un passo indietro per analizzare la sfida persa una settimana fa con la sua Nazione: "Affrontare la Spagna in Spagna in Coppa Davis non è stato facile. Sono stato molto sorpreso per come ho giocato contro David, mi sono mosso molto bene. Ma sabato già mi sentivo stanco, ho avuto difficoltà col fuso orario, e domenica avevo ancor meno energia. Non stavo sufficientemente bene per battere Rafa. Ora sto bene fisicamente, questo è il mio primo torneo su terra e mi diverto a giocare qui. Vorrei che la stagione su terra durasse di più".

La Davis potrebbe cambiare formato il prossimo anno, ma Zverev vorrebbe che rimanesse così: "Penso che la scorsa settimana si è capito che non cambierà mai. La sfida in Spagna, le emozioni e le partite, tutto questo succede solo in Davis. Anche la sfida tra Italia e Francia è stata bella. Penso che i giocatori non vogliono perderlo. L'ITF fa ciò che sente sia giusto per loro, non è come l'ATP che ha una comunità di giocatori".

Sulla regola dei 25 secondi con l'orologio in campo agli US Open, Zverev ha assicurato che per lui non ci sono problemi. "Sono uno dei giocatori più veloci insieme a Kyrgios. Dovresti chiedere ad altri come Nadal. Forse sarebbe meglio averne 30 invece che 25, perché dopo alcuni punti devi prendere l'asciugamano, le palle... potrebbe servire del tempo extra".