Roger Federer: "Non so se contro Nadal sul rosso farei meglio di prima"


by   |  LETTURE 5677
Roger Federer: "Non so se contro Nadal sul rosso farei meglio di prima"

Un'altra tranquilla giornata su un campo da tennis per Roger Federer, che ha lasciato appena tre game a un non pervenuto Filip Krajinovic, battuto per 6-2 6-1. Tanti i miglioramenti dello svizzero rispetto all'esordio contro Federico Delbonis. La tipologia diversa di avversario lo ha aiutato: "Oggi sono stato molto più calmo, contro un destro che gioca più piatto e non un sinistro che imprime più spin - ha riconosciuto il numero uno del mondo -. Giocavo aggressivo e sentivo che non amava il mio slice, e ho anche variato con dei drop shot rendendogli la vita difficile. Penso che lui possa giocare molto meglio di quanto fatto oggi, non so perché non ci sia riuscito".

Djokovic è uscito, Murray, Nadal e Wawrinka non ci sono. Ti senti fortunato o vorresti che ci fossero? "Un po' entrambi. Molte volte vedevo il tabellone e dicevo 'oddio Rafa è il mio secondo turno'. Quindi preferisco che non lo sia. Allo stesso tempo mi piace affrontere questi giocatori che rappresentano la sfida massima. Ma chiaramente le sensazioni sono diverse quando tutti quanti non ci sono. Non è qualcosa che puoi controllare. Puoi solo battere il giocatore che è di fronte a te. Vedendo i match di ieri, sono tutti dalla parte opposta e posso vedere la cosa più da tifoso, che mi piace un sacco. Ma non penso alla semifinale o finale, ci sono tanti giocatori che possono battermi".

Rispetto a quando ha giocato per l'ultima volta sulla terra rossa nel 2016, ora ha un rovescio migliore e più incisivo. Quanto lo aiuterebbe in un potenziale match contro Rafael Nadal nella stagione primaverile? "Non sono sicuro che possa aiutarmi - ha ammesso Federer -. Lui rimane quello che si muove meglio su questa superficie. La mia presenza o assenza sul rosso non dipende da Novak o Rafa, se giocano o non giocano. Dipende da cosa voglio, come voglio stare libero da infortuni, come voglio tenere accesa la fiamma e cosa mi dice la testa. Ma sicuramente mi piacerebbe affrontare Rafa sulla terra in un match al meglio dei cinque set. Mi piacerebbe vedere cosa accadrebbe ora. Ma non c'è assolutamente la garanzia che io possa far meglio rispetto a prima. È lui il giocatore da battere su terra".

Federer è uno dei rari giocatori capaci di dominare tanto e di stare per tanto tempo ai vertici. Cosa ci vuole per rientrare in questa seconda categoria? "Devi vincere e rimanere nel circuito tanto, non avere infortuni e divertirti. Vincere sopra il 90% delle partite in una stagione e farlo per più anni, dimostrare che vincere due Slam all'anno non è qualcosa che fai una volta ma che puoi ripetere. Vedremo cosa rimane per me. Sono molto orgoglioso della mia carriera. Non mi sveglio pensando di essere felice solo per cosa ho fatto. Dipende tutto da quello che hai fatto nell'ultimo match. Penso solo a Indian Wells e non a cosa ho realizzato in passato".

A proposito di dominio e longevità, un elogio a Serena e Venus Williams: "Il loro arrivo sulla scena è stato enorme, se ne è parlato tanto. Fin dall'inizio, è stato molto interessante da seguire. Penso non abbiano giocato a livello giovanile, che ha reso tutto più un mistero, perchè non sapevi cosa aspettarti da loro. Ed erano allenate dal papà. E' una storia affascinante. Per molti anni ci chiedevamo se si sarebbero ritirate presto per malattie o infortunI. Ed eccole a 35-36 anni stare praticamente ai vertici. Serena è una mamma ora, Venus ha superato tante situazioni difficili e gioca ancora. Il ritorno di Serena potrebbe essere la storia dell'anno".

Infine un aneddoto: "È da anni che affittiamo una casa qui, ci piace. Ieri (domenica, ndr) i miei figli hanno fatto delle limonate vendendole sul lato della strada. Hanno guadagnato 70 dollari. Non me li prenderò! Purtroppo non c'ero perché sono stato qui (al tennis) tutto il giorno ma si sono divertiti e i vicini sono molto generosi coi bambini".