Roger Federer: "Avevo fretta di chiudere. Dubai? Ci sto pensando..."


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Roger Federer: "Avevo fretta di chiudere. Dubai? Ci sto pensando..."

Roger Federer ha avuto il suo bel da fare contro un coriaceo Andreas Seppi in semifinale a Rotterdam. Lo svizzero si è imposto per 6-3 7-6(3) raggiungendo così la sua 146ma finale ATP in carriera. "È stata dura oggi - ha ammesso in conferenza stampa il neo numero uno del mondo - me lo aspettavo soprattutto a inizio match quando c'è stato lo scambio di break e abbiamo giocato dei punti tosti dalla linea di fondo".

"Non ero sicuro di vincere, ma ho iniziato a servire meglio e anche sulla parte offensiva sono stato in grado di mettergli pressione. Spesso questa settimana rimanevo fermo dietro e perdevo il punto, stavolta ho fatto bene col gioco di transizione ed ero pronto ad andare a rete. Col grande tie-break giocato nel secondo set, sento di aver meritato la vittoria. È una sensazione bellissima essermi ripetuto dopo essere tornato numero uno ieri (venerdì, ndr). Ho giocato forse il mio match migliore nel torneo".

Sulla finale contro Grigor Dimitrov, battuto sei volte su sei finora: "È in grande forma. Lo scorso anno ha avuto un'ottima stagione e quest'anno ha iniziato in modo solido, è fresco e ha lavorato tanto nella off-season. La fiducia guadagnata sarà cruciale da qui in avanti se vuole rimanere in top 5 o forse anche andare più in alto. Servire bene mi aiuterebbe".

Il bulgaro ha terminato il suo match nel primo pomeriggio e ha speso meno di un'ora in campo. Può questo essere un vantaggio? "Non credo. È stata una settimana emozionante, ieri notte sono andato a dormire alle 4:00 e quindi stasera avevo fretta di chiudere in modo da andare a letto presto. Mi sento abbastanza forte fisicamente per tenere un altro match, tanto poi se vorrò, potrò prendermi una settimana di riposo".

Infine, al contrario di quanto affermato venerdì, ha detto che sta "ancora pensando" se giocare o meno Dubai tra dieci giorni. Il torneo è pronto a puntare tutto su di lui e le possibilità sono "50 e 50", ha affermato il direttore Salah Talhak. Vincesse il titolo a Rotterdam, sarebbe sicuro di rimanere numero uno almeno fino a Indian Wells.