Roger Federer: "La vetta era impensabile dopo la sconfitta alle Finals"


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Roger Federer: "La vetta era impensabile dopo la sconfitta alle Finals"

Nella conferenza stampa pre-torneo a Rotterdam, Roger Federer ha ammesso come la possibilità di tornare numero uno del mondo per la prima volta dal novembre 2012 abbia rappresentato un fattore determinante nel chiedere una wild card agli organizzatori. Raggiungendo le semifinali, Federer succederebbe Rafael Nadal sul trono del ranking ATP. Lo spagnolo ha appena 155 punti di vantaggio. "Ho pensato alla classifica dopo che l'Australian Open è finito - ha detto lo svizzero, che debutterà contro Ruben Bemelmans mercoledì alle 19:30 -. Non mi aspettavo di ripetermi a Melbourne e non avendo vinto le ATP Finals, non avrei mai pensato di poter avere un'altra chance (per il numero uno, ndr)".

"Ho giocato gli Australian Open non pensando alla classifica, ma sapevo di avere flessibilità nel mio calendario a febbraio. Potevo scegliere tra Rotterdam e Dubai. Mi piacciono entrambi i tornei ma ho scelto Rotterdam perché amo giocare indoor. Sono qui per dare il massimo. Avere la possibilità di tornare numero uno è una motivazione molto forte che mi dà entusiasmo".

La partita che potrebbe consegnargli la vetta sarebbe un potenziale quarto di finale con Stan Wawrinka: "Mi piacerebbe avere la possibilità di giocarmi il numero uno contro chiunque. E non vorrei nemmeno che accadesse facilmente. È bello avere Stan nella mia parte di tabellone. Affrontare lui per la prima posizione venerdì sarebbe come giocare la finale di uno Slam".

Sui tre Slam vinti negli ultimi 12 mesi, qualcosa di totalmente inaspettato, Roger confessa: "Anche con un solo Slam vinto mi sarei sentito sulla luna. Nel 2016 Novak e Andy erano al meglio. Rafa era giovane abbastanza per tornare. Ho sempre creduto di poterne vincere almeno un altro, quindi è un percorso incredibile".

Non ci sono ancora novità sulla sua programmazione primaverile: "La stagione sulla terra è sospesa in aria. Se giocherò tanto in questo periodo dell'anno, sarà dura disputare una robusta stagione su terra. Adotterei un calendario morbido se gioco. Vedremo come va, sono in salute e contento di giocare. Gioco solo se sono al 100%. Questo è il segreto per me da qui in avanti".

La prima apparizione di Federer nel torneo olandese risale al 1999 quando aveva appena 17 anni: "Quell’anno i quarti di finale raggiunti prima a Marsiglia e poi qui mi fecero fare un bel salto avanti in classifica. Sono felice di tornare qui dopo il 2013, in un impianto che mi sembra enormemente migliorato. Visto che non giocherò prima di mercoledì sarei potuto restare a casa un giorno in più, ma ho deciso di venire il prima possibile per prepararmi nel modo migliore. Io e il mio team vogliamo goderci questa grande sfida. Siamo pronti”.

E anche Rotterdam è pronto ad accoglierlo: già sold-out per le sessioni serali di mercoledì e venerdì, diurna e serale di sabato, diurna di domenica per la finale.