Chiesa: "Ho dato tutto". Garbin: "Dovevo darle una chance"

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Chiesa: "Ho dato tutto". Garbin: "Dovevo darle una chance"

Prima Sara Errani, poi Deborah Chiesa. La seconda giornata della sfida di Fed Cup tra Italia e Spagna è stata caratterizzata un mix di emozioni ed entusiasmo per le protagoniste e tutto il pubblico di Chieti. Dopo la vittoria in tre set su Carla Suarez Navarro, Errani ha detto: "È una vittoria importante soprattutto per la squadra. È stato un match durissimo e nel finale ero molto nervosa”.

Nel secondo set c'è stato un calo della Errani soprattutto a livello mentale per la chiamata a suo sfavore durante il terzo gioco:Ho perso un po’ di tranquillità su quella chiamata perché essere avanti un set e 3-0 avrebbe fatto molta differenza. Tathiana mi ha detto che dovevo dimenticarmi di quanto era accaduto. La verità è che ho accusato anche un po’ di stanchezza ma ho cercato di non farlo capite alla mia avversaria ma lei mi ha visto nervosa e ne ha approfittato. Nel terzo set poi mi sono sentita di nuovo bene ed ho ricominciato a spingere. Sono davvero contenta”.

Ha rimontato uno svantaggio di 1-4 nel terzo set Chiesa contro Lara Arruabarrena. ”Ho messo in campo davvero tutto quello che avevo - ha sottolineato la trentina -. Voglio ringraziare Tathiana Garbin per la fiducia che mi ha dato. Ho tirato fuori tutto quello che avevo ed il pubblico mi ha dato una carica incredibile. Dopo il primo set ho sentito un po’ l’emozione ed ho avuto un calo. Nel terzo, sotto 4-1, davvero non so dove ho trovato le forze per recuperare: è proprio vero che giocare con la maglia della nazionale ti dà una marcia in più. In Australia avevo perso dopo aver avuto un match-point: oggi mi sono detta ‘non se ne parla’. Dedico questa vittoria alla mia famiglia e a chi mi segue".

Garbin ha spiegato la scelta di schierare Chiesa invece di Paolini: ”Mi sentivo che dovevo darle una chance. Sono stata contenta della prestazione della Paolini nella prima giornata ma oggi sentivo che Deborah poteva farcela. Avevo detto ad entrambe di essere pronte per giocare. Ho deciso ieri sera perché per la tipologia di tennis che ha la Chiesa sapevo che poteva infastidire non poco la Arruabarrena”.

Garbin si aspettava una sfida molto difficile e così è stata: "La Spagna era obiettivamente più forte. Ma noi abbiamo un cuore grande, quello del gruppo che si sta formando. Dietro c’è un duro lavoro e la strada è ancora lunga. Oggi Deborah sapeva di dover spingere su ogni punto: ad un cambio campo le ho detto ‘Come vuoi essere ricordata? Come una leonessa oppure no’. E lei mi ha risposto: ‘come una leonessa".